November 7, 2019 / 11:09 AM / 14 days ago

Commissione Ue taglia stime crescita zona euro, vede inflazione piatta

BRUXELLES (Reuters) - L’economia della zona euro sembra destinata a crescere meno del previsto sia quest’anno che il prossimo, secondo le nuove stime della Commissione europea, a causa dei conflitti commerciali globali, le tensioni geopolitiche e la Brexit.

Il Commissario europeo per gli affari economici e monetari Pierre Moscovici durante una conferenza stampa a Bruxelles. REUTERS/Johanna Geron

La Commissione ha tagliato le previsioni di crescita per i 19 Paesi della zona euro a 1,1% da 1,2% di luglio per quest’anno, e a 1,2% da 1,4% per il 2020 e il 2021.

“La crescita economica è proseguita, la creazione di posti di lavoro è stata robusta e la domanda interna è stata forte. Tuttavia, a breve potremmo dover navigare in acque difficili in un contesto di elevata incertezza commerciale, tensioni geopolitiche, persistente debolezza nel settore manifatturiero e Brexit”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis.

“Sollecito, da una parte, tutti i paesi Ue con un alto debito pubblico a perseguire politiche di bilancio prudenti e ad abbassare i livelli del debito. Dall’altra parte, (sollecito) gli stati che dispongono di spazio fiscale a beneficiarne ora”, ha detto.

La Commissione prevede che il disavanzo aggregato della zona euro passerà da un minimo storico dello 0,5% del Pil nel 2018 allo 0,8% quest’anno, per poi salire allo 0,9% nel 2020 e all’1,0% nel 2021, a meno che le politiche non cambino.

Ma la pressione per un maggiore stimolo fiscale è principalmente sulla Germania e sui Paesi Bassi, dato che entrambi hanno registrato avanzi di bilancio di grandi dimensioni per anni ed entrambi hanno un debito pubblico basso.

La Germania avrà un avanzo di bilancio dell’1,2% del Pil quest’anno e dello 0,6% nel 2020, mentre i Paesi Bassi avranno un avanzo dell’1,5% quest’anno e dello 0,5% l’anno prossimo.

Nonostante il rallentamento della crescita, il rapporto debito/Pil della zona euro continuerà a diminuire per il quinto anno consecutivo all’86,4% quest’anno, all’85,1% nel 2020 e all’84,1% nel 2021.

La Commissione vede l’inflazione nell’area euro all’1,2% quest’anno e il prossimo, e a 1,3% nel 2021, ancora ben al di sotto dell’obiettivo della Bce di un livello vicino al 2%.

“L’inflazione... è rallentata quest’anno a causa della caduta dei prezzi dell’energia e dal momento che le imprese hanno in gran parte scelto di assorbire i costi di stipendi più elevati sui loro margini piuttosto che trasferirli sui clienti”, spiega la Commissione.

“Si prevede che le pressioni inflazionistiche rimarranno smorzate per i prossimi due anni”.

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