November 6, 2019 / 11:37 AM / 9 days ago

Germania, Scholz apre a riforma bancaria post-crisi

BERLINO (Reuters) - La Germania è disposta a sostenere un sistema pan-europeo di protezione dei depositi a patto che i singoli paesi restino i principali responsabili della tutela dei risparmiatori in caso di crisi bancaria.

Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz. REUTERS/Fabrizio Bensch

Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, in un editoriale scritto per il Financial Times.

La Germania e altri alleati del Nord Europa hanno sempre anteposto la necessità che le banche di paesi come Italia, Grecia o Portogallo riducessero le sofferenze, eredità della crisi del debito sovrano, al loro appoggio a un sistema comune per garantire i depositi della zona euro.

In un articolo pubblicato sull’FT, Scholz ha detto che Berlino è disposta a scendere a compromessi e a porre fine allo stato di impasse, sostenendo che l’Europa deve andare avanti se non vuole perdere la propria posizione sullo scenario internazionale.

“Sappiamo che sono necessari dei compromessi per completare un’unione bancaria”, ha detto Scholz, riferendosi a un pacchetto di riforme più ampie.

Secondo Scholz i mercati finanziari europei sono ancora frammentati a causa dei diversi ostacoli al libero flusso di capitali.

Scholz ha proposto un approccio in quattro fasi per completare le riforme necessarie per l’unione bancaria.

Per prima cosa, l’Ue deve disporre di procedure comuni per liquidare le banche in difficoltà, indicando l’esempio della Federal Deposit Insurance Corporation statunitense.

Secondo, per Scholz i rischi bancari devono essere ulteriormente limitati. “Ciò significa ridurre ulteriormente il numero di crediti deteriorati e affrontare i rischi associati al debito sovrano”.

“Terzo - e questo non è un piccolo passo per un ministro delle Finanze tedesco - un’unione bancaria consolidata dovrebbe contenere una qualche forma di meccanismo europeo comune di garanzia dei depositi”, ha detto Scholz.

“Tuttavia, un tale sistema sarebbe soggetto a determinate condizioni, una delle quali è che la responsabilità nazionale dovrebbe continuare ad essere un elemento centrale”, ha affermato.

In caso di fallimento di una banca, si applicherebbe un meccanismo diviso in tre fasi. In primo luogo, verrebbero utilizzati i fondi del sistema nazionale di garanzia dei depositi.

Se tali risorse risultassero esaurite, un nuovo fondo europeo di garanzia dei depositi potrebbe fornire liquidità aggiuntiva limitata attraverso prestiti.

Nel caso in cui ci fosse ancora bisogno di finanziamenti supplementari, il paese di origine della banca fallita dovrebbe intervenire.

“Una volta che tutti gli elementi dell’unione bancaria saranno stati pienamente implementati, potrebbe essere presa in considerazione una componente di copertura a perdita limitata per il fondo europeo di garanzia dei depositi”, ha spiegato.

Infine, Scholz propone la creazione di una tassazione uniforme per tutte le banche europee.

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