November 5, 2019 / 4:36 PM / 14 days ago

Mediaset e Vivendi discutono possibile accordo su governance Mfe - fonti

MILANO (Reuters) - Mediaset e Vivendi hanno avviato i primi colloqui per tentare di risolvere la disputa sulla governance di MediaforEurope, la holding olandese in cui dovrebbero fondersi le attività italiane e spagnole del gruppo di Cologno, nell’ambito di un progetto di espansione pan-europea.

La torre Mediaset nel quartiere milanese Cologno Monzese. REUTERS/Stefano Rellandini

Il negoziato avviene nell’ambito di un tentativo di conciliazione, chiesto da Mediaset e accordato dal tribunale di Milano, che ha sospeso fino al 22 novembre la decisione sul ricorso cautelare del gruppo francese per congelare la riorganizzazione del gruppo.

Il negoziato, spiega una fonte vicina alla vicenda, riguarderà alcuni punti dello statuto relativi alla governance del nuovo gruppo e contestati da Vivendi, che li ritiene lesivi dei propri diritti di azionista di minoranza.

Si tratta in particolare degli articoli 42 e 43 dello statuto, relativi agli obblighi degli azionisti e alla soglia dell’Opa obbligatoria.

Vivendi ha avviato un’offensiva legale contro la riorganizzazione ottenendone la sospensione cautelare in Spagna — che di fatto già impedisce di finalizzare l’operazione — e una causa di merito su alcuni punti della governance dello statuto in Olanda.

Il tentativo di conciliazione dà alle parti una finestra temporale per trovare un accordo che potrebbe anche andare anche oltre il perimetro formalmente indicato dal giudice, avviando una fase di disgelo tra i due contendenti, anche se la strada appare piuttosto stretta.

Secondo la fonte Mediaset sarebbe disponibile ad accettare delle modifiche sui punti indicati dal giudice se Vivendi ritirasse le cause avviate contro MediaforEurope.

D’altra parte, spiega una seconda fonte, Vivendi chiede garanzie non solo sul cambio di statuto di Mfe, ma anche sulla applicazione pratica, e punta a tenere separata la vicenda Mfe dalla controversia legale originata dal mancato acquisto di Mediaset Premium.

Proprio il mancato acquisto di Premium da parte di Vivendi nel 2016 che ha poi costruito una partecipazione del 29% sull’emittente controllata dalla famiglia di Silvio Berlusconi, ha dato il via ad una complessa e articolata battaglia a colpi di carte bollate.

Il colosso francese, che è anche primo azionista di Telecom Italia, è stato costretto a congelare due terzi del proprio 29% in Mediaset nel trust Simon Fiduciaria per effetto di una delibera Agcom, che ha rilevato una violazione della normativa italiana sulla concentrazione proprietaria nei mezzi di comunicazione.

Vivendi ha ottenuto dal giudice l’autorizzazione a partecipare e a votare contro il progetto Mfe in assemblea lo scorso settembre solo per la quota direttamente detenuta (9,6%), mentre Mediaset, che continua a considerare illegittima l’intera partecipazione di Vivendi, ha negato l’accesso a Simon Fiduciaria.

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Elvira Pollina, in redazione a Milano Gianluca Semeraro

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