October 31, 2019 / 5:01 PM / 13 days ago

Processo Mps, Consob ritira costituzione parte civile dopo accordo Deutsche Bank

MILANO (Reuters) - Consob esce — limitatamente all’”imputato” Deutsche Bank e ai suoi ex manager — dal processo Mps, alle battute finali davanti al Tribunale di Milano, nel quale figurava come uno dei soggetti danneggiati.

Il logo Monte dei Paschi di Siena presso una sede della banca a Roma. REUTERS/Max Rossi

I legali dell’organo di controllo dei mercati azionari hanno comunicato oggi ai giudici il ritiro della costituzione di parte civile nei confronti della banca tedesca dopo aver raggiunto un accordo transattivo.

La cifra al centro dell’accordo non è stata comunicata, in quanto accordo civilistico privato, nonostante Consob sia un organo pubblico. Nessun commento né dagli avvocati dellla Consob né da quelli di Deutsche Bank.

All’udienza dello scorso 23 maggio, Consob aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati per i quali si era espressa la procura nella requisitopria, oltre fino a 743.000 euro per il danno patrimoniale e la valutazione non equitatativa per il danno non patrimoniale e di immagine.

L’avvocato di Deutsche, Enrico Castellani, ha dichiarato oggi in aula che allo schema di indennizzo per i privati, sgr e sim proposto dalla banca tedesca e da Nomura congiuntamente hanno aderito ad oggi 881 parti civili su circa 1300 costituiti a inizio dibattimento. All’interno di questo schema anche oggi alcuni piccoli azionisti hanno revocato la costituzione verso le due banche.

L’avvocato Maria Mezzasoma, che patrocina le società Coop Centro Italia e Coofin, ha detto che le due coop stanno trattando con Nomura. Con Deutsche Bank hanno già transato.

Al centro del processo, i cui atti sono stati trasmessi dalla procura di Siena a quella di Milano per competenza nel 2015, ci sono presunte irregolarità in operazioni finanziarie che, dal dicembre 2008 al settembre 2012, sarebbero servite a occultare le perdite causate dall’acquisto di Antonveneta, costata circa 10 miliardi di euro nel 2008.

I capi di imputazione vanno dalle false comunicazioni sociali all’aggiotaggio all’ostacolo all’Autorità di vigilanza, cioè a Consob e Bankitalia. Sul banco degli imputati ci sono 13 persone — oltre agli ex vertici Mps anche sei ex dirigenti Deutsche Bank e due ex manager di Nomura — e tre società: Nomura e la sede di Londra e la sede centrale di Deutsche. La banca senese uscì dal processo con un patteggiamento nel 2016.

Oggetto del processo, in particolare, sono state le operazioni sui derivati Santorini e Alexandria, sul prestito ibrido Fresh e sulla cartolarizzazione Chianti Classico. Tutte operazioni che secondo l’accusa sarebbero state utilizzate per nascondere perdite per oltre 2 miliardi di euro.

Tutti gli imputati hanno sempre respinto gli addebiti, sostenendo che non ci fu nessun ostacolo alle autorità di vigilanza, perché nulla fu occultato delle operazioni, e nessun trucco contabile, perché i principi contabili su come registrare le operazioni sarebbero stati conformi a quanto prescritto da Bankitalia e Consob.

La sentenza è attesa per il prossimo 8 novembre.

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