October 28, 2019 / 9:51 AM / 17 days ago

Brexit, Ue accetta estensione fino a 31/1, punta ufficializzazione domani

BRUXELLES (Reuters) - Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha annunciato che i 27 Paesi che resteranno nell’Unione europea, dopo l’uscita della Gran Bretagna, hanno accettato stamani la richiesta di Londra di proroga della Brexit fino al 31 gennaio 2020.

Il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk . REUTERS/Piroschka van de Wouw

“L’Ue a 27 ha deciso di accettare la richiesta del Regno Unito di una proroga della Brexit fino al 31 gennaio 2020”, ha annunciato Tusk in merito ad un’”estensione flessibile”, cioè che la Gran Bretagna può uscire anche prima se il suo parlamento ratifica il decreto sul divorzio.

Il blocco ora attende l’approvazione da parte di Londra. Una volta ottenuta, gli Stati membri avranno 24 ore di tempo per opporsi, altrimenti la decisione sul rinvio diventerà ufficiale.

“Questo consentirà l’adozione formale della decisione

domani”, ha spiegato un diplomatico dell’Ue.

Tuttavia, un altro funzionario ha avvertito che potrebbe essere necessario aspettare fino a mercoledì, ovvero il giorno prima dell’attuale scadenza per l’uscita del Regno Unito, il 31 ottobre.

La decisione è arrivata dopo una riunione di 30 minuti dei 27 ambasciatori Ue a Bruxelles, con la Francia che ha rinunciato alle obiezioni che hanno bloccato il procedimento la scorsa settimana. Qualsiasi ritardo nella Brexit, infatti, può essere sancito solo all’unanimità da tutti i 27 Paesi Ue.

Il terzo rinvio della Brexit avverrebbe ad alcune condizioni. Tra queste, il rifiuto di rinegoziare l’accordo di divorzio e il permesso agli altri 27 Paesi Ue di incontrarsi senza la Gran Bretagna per discutere del futuro del blocco.

Johnson risponderà alla proposta di proroga della Ue dopo aver preso visione dei dettagli, ha fatto sapere un portavoce.

Ieri il governo britannico ha aumentato le pressioni sui parlamentari britannici affinché appoggino elezioni anticipate per sbloccare lo stallo sulla Brexit, a distanza di tre anni da quando il Paese ha votato per lasciare l’Unione.

Una fonte di Downing Street ha dichiarato che il governo prenderà in considerazione anche le opzioni proposte dai partiti di opposizione, dopo che il Partito nazionale scozzese e i Liberal Democrats (LD) hanno dichiarato di voler un ritorno alle urne il 9 dicembre.

Il rinvio non esclude che la Gran Bretagna possa anche uscire il primo dicembre o il primo gennaio, qualora il parlamento ratifichi l’accordo di recesso rispettivamente a novembre o dicembre.

Il blocco, però, potrebbe anche chiedere a Londra di nominare un candidato per il nuovo esecutivo della Commissione, che è composta da un rappresentante per ogni Stato membro e che subentrerà il 1° dicembre.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Cristina Carlevaro, sleiman.abiraad@thomsonreuters.com, telefono +48587721047

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