October 16, 2019 / 7:13 AM / a month ago

Governo approva manovra 2020 con taglio cuneo, lotta evasione, ok anche a dl fiscale

ROMA (Reuters) - Il governo ha approvato all’alba di oggi dopo un lunghissimo Consiglio dei ministri la bozza di bilancio per il 2020, con cui punta a ridurre le tasse sui redditi medi e a contrastare l’evasione fiscale, mantenendo il deficit al 2,2% per il terzo anno consecutivo.

Panoramica della Camera dei Deputati a Roma. REUTERS/Remo Casilli

Il Documento programmatico di bilancio (Dbp) passa ora alla Commissione europea.

Via libera anche al decreto fiscale che accompagna la legge di bilancio.

La manovra reperisce i circa 23 miliardi di euro necessari ad evitare l’aumento di Iva e accise in programma nel 2020, che secondo Pd e M5s potrebbero incidere negativamente sui consumi e far scivolare l’Italia nuovamente in recessione.

Per stimolare la terza economia dell’eurozona, stagnante da tempo, la manovra riduce le tasse sui lavoratori con redditi medi. Il costo per lo Stato è di 3 miliardi di euro.

Per finanziare il pacchetto di misure, l’esecutivo ha definito una serie di provvedimenti contro l’evasione fiscale, che secondo le stime del Tesoro costa allo stato circa 109 miliardi di euro annui.

La legge di Bilancio deve essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre e approvata da entrambe le camere entro fine dicembre.

Resta tuttavia da vedere se otterrà il via libera della Commissione europea.

Il governo vuole aumentare il deficit strutturale - calcolato al netto del ciclo e delle una tantum - di 0,1 punti di pil nel 2020, mentre Bruxelles ha chiesto lo scorso luglio una riduzione di 0,6.

Il piano anti-evasione punta soprattutto ad incentivare l’uso di mezzi di pagamento elettronici — facilmente tracciabili — contro l’opacità delle transazioni in contanti.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha detto dopo il Cdm che il governo si propone di recuperare 3 miliardi di euro il prossimo anno dalla lotta all’evasione, a fronte di un target di 7 miliardi indicato nella Nadef, e ritenuto molto ambizioso.

Viene abbassato a 2.000 euro il tetto all’uso del contante per due anni, che poi dovrebbe ulteriormente scendere a 1.000 dal 2022.

La bozza del decreto fiscale, che concorre alle coperture della manovra, introduce sanzioni fino a 2.000 euro per i commercianti che non accettano carte di credito. Sarà anche ridotta l’Iva sugli acquisti effettuati con carta anziché in contanti, secondo un meccanismo di cashback.

Il decreto prevede inoltre lotterie in cui i possessori degli scontrini vincenti, identificati con un numero, riscuoteranno premi esenti da imposte, analogamente a quanto fatto da Portogallo, Slovacchia e Malta.

Una nuova “web-tax” con aliquota al 3% sulle imprese digitali mira a raccogliere circa 600 milioni di euro all’anno, secondo quanto emerge dalla bozza del decreto.

L’imposta si applicherà da gennaio alle società con un fatturato globale annuo superiore a 750 milioni di euro e almeno 5,5 milioni di ricavi in Italia da servizi digitali.

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