October 7, 2019 / 3:26 PM / a month ago

Siria, Usa ritirano truppe da confine nord-est, Turchia prepara attacco

ISTANBUL (Reuters) - Oggi gli Stati Uniti hanno dato il via alle operazioni di ritiro delle truppe dal confine nord-orientale della Siria, aprendo la strada per un attacco turco contro le forze a guida curda a lungo alleate di Washington.

Una bandiera statunitense sventola su un veicolo militare nella campagna di Manbej, Siria. REUTERS/Aboud Hamam

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito la mossa un tentativo di porre fine alle “guerre infinite” che coinvolgono le truppe statunitensi.

Il grande cambiamento di rotta politica, che consegna alla Turchia le sorti di migliaia di prigionieri jihadisti, è stato condannato come una “pugnalata alle spalle” dalle forze a guida curda che sono state l’alleato più abile per Washington nella lotta allo Stato islamico in Siria.

L’alleanza di milizie curde e arabe, nota come Syrian Democratic Forces (Sdf), ha accusato Washington di aver rinnegato il proprio alleato, avvertendo che la mossa avrà un “impatto molto negativo” sulla guerra contro i militanti.

Trump ha dichiarato in diversi tweet che è troppo costoso continuare a sostenere le forze a guida curda che combattono lo Stato islamico, aggiungendo che “è tempo per noi di defilarci da queste ridicole guerre senza fine”.

“Adesso Turchia, Europa, Siria, Iran, Iraq, Russia e curdi dovranno trovare una soluzione alla situazione”, ha detto.

A dimostrazione della crescente preoccupazione sul piano umanitario, un funzionario delle Nazioni Unite ha reagito alla decisione di Washington appellandosi alle forze turche perché risparmino i civili nelle operazioni nel nord-est della Siria, aggiungendo che le Nazioni Unite sperano che possano essere evitate evacuazioni e atrocità.

    Inizialmente il ‘pullback’ sarà limitato a una zona di confine con la Turchia dove entrambi i Paesi hanno lavorato per creare un’area di sicurezza speciale, ha detto oggi un funzionario Usa che ha parlato con Reuters a condizione di anonimato.

Gli Stati Uniti hanno circa 1.000 soldati sul territorio siriano, il funzionario non ha specificato se le truppe lasceranno il Paese o saranno riposizionate in un’altra zona.

Un altro funzionario statunitense ha detto che qualsiasi offensiva militare unilaterale turca in Siria è una “cattiva idea” e che gli Stati Uniti “non offriranno alcun supporto, ma non si opporranno”.

    Erdogan ha detto che le truppe statunitensi hanno iniziato a ritirarsi dai territori del nord-est della Siria dopo la sua telefonata con Trump. Il presidente turco ha aggiunto che ha in programma una visita a Washington per incontrare Trump nella prima metà di novembre, durante la quale discuteranno i piani per l’istituzione di una “zona sicura”.

    In seguito, un funzionario turco ha affermato che il ritiro degli Stati Uniti potrebbe richiedere una settimana e che la Turchia probabilmente aspetterà fino al completamento dell’operazione di ‘pullback’ prima di lanciare un’offensiva.

Il Cremlino, il più forte alleato straniero del presidente siriano Bashar al-Assad, ha affermato che l’integrità territoriale della Siria deve essere preservata e che Mosca continua a spingere per il ritiro di tutte le forze straniere presenti illegalmente in Siria.

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