September 26, 2019 / 9:24 AM / 2 months ago

Bce, dimissioni Lautenschlaeger in dibattito su politica monetaria

BERLINO/FRANCOFORTE (Reuters) - Si è dimessa Sabine Lautenschaeger, membro tedesco del comitato esecutivo della Banca centrale europea, tra le figure da sempre meno favorevoli alle misure di stimolo.

Sabine Lautenschaeger, membro tedesco del comitato esecutivo della Banca centrale europea. REUTERS/Ralph Orlowski

Lo comunica lo stesso istituto centrale senza però fornire alcuna motivazione per la mossa. Lautenschager — che, contattata da Reuters, non ha voluto rilasciare alcun commento — lascerà l’incarico dal prossimo 31 ottobre, a oltre due anni dalla scadenza naturale del mandato.

“Sabine Lautenschlaeger, membro del comitato esecutivo e del consiglio direttivo Bce, ha informato il presidente Mario Draghi che si dimetterà a partire dal 31 ottobre 2019,” ha scritto la Bce.

La mossa del consigliere tedesco indica un’ulteriore svolta in un clima di divergenze senza precedenti nei piani alti della Bce, considerato che nella riunione del 12 settembre un terzo dei consiglieri non erano d’accordo con la decisione di riprendere gli acquisti ‘quantitative easing’ nel tentativo di rilanciare l’inflazione nell’area dell’euro.

Tra i contrari al riavvio degli acquisti il presidente Bundesbank Jens Weidmann, insieme ai governatori di Francia e Paesi Bassi.

In base a regole non scritte a livello di zona euro, Germania, Francia e Italia hanno sempre avuto una poltrona nell’esecutivo Bce, il che significa che ora probabilmente Berlino proporrà un nuovo candidato.

L’ostilità alla politica ‘easy-money’, tassi sotto lo zero e acquisti massicci di obbligazioni, è particolarmente sentita in Germania, dove il tabloid Bild dipinge Mario Draghi come un vampiro che succhia i risparmi tedeschi.

Lautenschlaeger, che il 24 ottobre avrà ancora diritto a partecipare alla prossima riunione del consiglio sui tassi, è il terzo consigliere esecutivo tedesco a lasciare l’incarico in anticipo.

Prima di lei c’erano stati l’economista capo Juergen Stark, si era dimesso nel 2011 perché in conflitto con la politica della banca di acquistare titoli di stato per combattere la crisi del debito della zona euro.

Due anni più tardi, poi, Joerg Asmussen lasciò l’incarico per prendere il posto di viceministro del lavoro nel governo tedesco.

Lautenschlaeger ha contribuito all’istituzione del ramo di vigilanza bancaria della Bce, fungendo da primo vicepresidente del meccanismo di vigilanza unico tra il 2014 e il febbraio di quest’anno.

“Il presidente Mario Draghi la ringrazia per il ruolo strumentale nell’aiutare a istituire e guidare la vigilanza bancaria in tutta Europa, un pilastro chiave dell’unione bancaria, nonché per il suo costante impegno nei confronti dell’Europa”, ha scritto la banca.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below