December 14, 2018 / 1:50 PM / a year ago

ANALISI - Deficit al 2,04%, un espediente che aiuta la politica

ROMA (Reuters) - La riduzione del deficit al 2,04% dal 2,4% del Pil nel 2019 è un esercizio di mediazione politica. La retromarcia del governo allenta la pressione del mercato e pone le basi per un accordo con Bruxelles, ma non garantisce la discesa del debito pubblico e lascia irrisolti i nodi sulle regole di bilancio europee.

I vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio al Quirinale il 1 giugno 2018. REUTERS/Tony Gentile

Il premier Giuseppe Conte ha offerto alla Commissione europea una correzione di 6,5 miliardi. Il nuovo target non sembra coerente con quanto prevede il Patto di stabilità. Ciò nonostante, la Commissione ha accettato di negoziare su queste basi un’intesa che, con ogni probabilità, eviterà all’Italia di finire sotto procedura d’infrazione.

I mercati hanno reagito positivamente alla svolta dell’esecutivo. Lo spread di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi è arrivato a quota 261 punti base.

Secondo Wolfango Piccoli, analista del think tank Teneo, il governo ha preso tempo aprendo un canale di comunicazione con la Commissione: “Mostra pragmatismo e i mercati lo apprezzano”.

Lorenzo Codogno, ex dirigente del Tesoro e capo di LC Macro Advisors, non vede segnali di svolta dal (quasi) accordo con Bruxelles: “Resta un aumento strutturale della spesa pubblica. La manovra rischia ancora di rendere insostenibile il debito pubblico”.

La scelta del governo è dovuta soprattutto alla pressione del mercato, spiegano fonti governative e politiche.

I rendimenti in rialzo alla lunga possono erodere le riserve di capitale delle banche e tradursi in finanziamenti più costosi per le imprese del Nord, uno dei tradizionali bacini elettorali della Lega.

Fonti governative spiegano che circa due miliardi su 6,5 arriveranno da ‘quota 100’, il nuovo regime di accesso anticipato alla pensione. Chi al primo gennaio avrà raggiunto 62 anni di età e 38 di contributi versati dovrà comunque aspettare la primavera, probabilmente aprile, per ritirarsi dal lavoro. Le uscite attese sono 350.000 contro i 600.000 citati in più occasioni dal vice premier e leader leghista, Matteo Salvini.

Anche il reddito di cittadinanza sarà attuato in modo da comportare oneri inferiori ai 9 miliardi iscritti attualmente in manovra.

“La platea di aventi diritto resta superiore a 5 milioni di individui” ma ci aspettiamo che “non tutti ne facciano concretamente richiesta”, dice una fonte di Palazzo Chigi.

Ulteriori risorse arriveranno da dismissioni immobiliari e tagli alla spesa aggiuntivi.

“Stiamo studiando quanto è possibile fare sulle dismissioni immobiliari che contano per il deficit mentre le altre dismissioni, non immobiliari, sono anche loro importanti ma hanno impatto solo sul debito”, ha detto Tria.

Sul tavolo dei ministri c’è inoltre un’ipotesi riveduta di web tax, spiega una fonte parlamentare.

Il vero problema resta comunque sullo sfondo. Alcuni economisti temono che l’Italia possa cadere in nuova recessione, la terza in dieci anni, con evidenti ricadute sul deficit.

In un contesto di deterioramento del quadro macroeconomico “già il 2,4% era un obiettivo difficile da raggiungere, il 2% sembra fantascienza”, dice Piccoli.

Barclays Capital continua ad aspettarsi un deficit del 2,8% nel 2019 pur accreditando la possibilità di un livello leggermente inferiore.

Bruxelles potrebbe voler allentare la presa sull’Italia dopo aver mostrato clemenza verso la Francia, che ha annunciato nuove misure di spesa per placare le proteste dei gilet gialli.

“Sarà molto difficile per la Commissione giocare duro con l’Italia, visto quel che sta succedendo a Parigi e con Roma che mostra spirito di iniziativa”, dice Piccoli.

Non è escluso che la Commissione aspetti aprile prima di esprimere un verdetto, aggiunge.

Secondo Gustavo Piga, professore di economia all’Università di Roma Tor Vergata, sarebbe folle se Bruxelles respingesse l’offerta del 2% considerando i disordini in Francia. “Dimostrerebbe di non capire che l’economia alimenta la politica”, dice.

Ha contribuito Massimiliano Di Giorgio

in redazione a Roma Giselda Vagnoni, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.thomsonreuters.com@reuters.net Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia” Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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