December 12, 2018 / 6:20 PM / a year ago

ANALISI - Salvini inverte la rotta sull'Ue in cerca di voti al centro

ROMA, 12 Dicembre (Reuters) - Matteo Salvini sta ammorbidendo le sue politiche euroscettiche nel tentativo di catturare l’area di centro della politica in Italia e diventare il perno del potere in Europa, anche se ciò significa deludere i suoi sostenitori più radicali.

Il vicepremier Matteo Salvini. REUTERS/Ammar Awad

Imprimendo un nuovo corso nella Lega, partito sempre più popolare, negli ultimi tempi Salvini, che è vicepremier e ministro degli Interni, ha rottamato la sua precedente posizione anti-euro promettendo di riformare l’Ue “dall’interno”.

In una sorta di terremoto politico, ha anche detto che l’Italia dovrebbe creare un “asse” politico con la Germania, un paese che la Lega ha sempre accusato di requisire la zona euro a proprio vantaggio, condannando l’Italia al declino economico.

“L’asse franco-tedesco sta mostrando dei limiti, farò di tutto per rinnovare un nuovo asse Roma-Berlino”, ha detto Salvini ai giornalisti stranieri a Roma questa settimana. Riconoscendo che l’ultimo “asse” tra i due paesi, nella seconda guerra mondiale, non è finito bene.

Salvini, affermano analisti e fonti della Lega, ha una duplice strategia: fare appello agli elettori più moderati e indecisi e ritagliarsi un ruolo fondamentale nella scena europea dopo le elezioni al Parlamento Ue di maggio.

Quando nel 2013 Salvini divenne il leader di quella che allora veniva chiamata la Lega Nord, il partito si stava riprendendo da uno scandalo finanziario ed era sostenuto da meno del 4 per cento degli italiani. Da allora la sua ascesa è stata notevole.

Con una campagna ferocemente anti-migranti e anti-euro, Salvini ha attratto gli elettori esasperati dall’alta disoccupazione, dai salari stagnanti, dall’immigrazione incontrollata dall’Africa, mentre trasformava il partito da una forza regionale a una nazionale.

La Lega ha preso il 17% dei voti alle elezioni di marzo divenendo il più grande partito del blocco di centro-destra che Salvini ha poi abbandonato per formare un governo a giugno con i grillini.

Attualmente nei sondaggi la Lega è il più grande partito italiano, con oltre il 30% dei consensi.

“BUON SENSO”

Giovanni Orsina, professore di storia politica alla LUISS di Roma, ritiene Salvini un politico scaltro, i cui recenti cambiamenti sono solo le ultime fasi di una strategia di lungo termine messa in atto da anni.

“Quando aveva il 3% dei voti, Salvini aveva bisogno di una retorica molto estrema per farsi notare e creare consenso, ma ora che è al governo non deve essere così radicale e si sta dirigendo verso il centro”, afferma Orsina.

Salvini, formidabile comunicatore con un enorme seguito sui social media, ha risposto seccamente questa settimana quando gli è stato chiesto per quale motivo ha cominciato a voler collaborare con le istituzioni europee piuttosto che combatterle.

“Il mondo cambia, questa è una fase in cui abbiamo bisogno di buon senso e concretezza”, ha detto.

La sua inversione a U sull’euro è stata particolarmente sorprendente.

Nel programma elettorale della Lega, a marzo, si diceva che l’euro è stato “la causa principale del nostro declino economico” e si proponeva un “ritorno a uno stato pre-Maastricht”, preparando di fatto l’uscita dalla moneta unica.

Domenica, Salvini ha dichiarato in un’intervista alla Rai: “Non vogliamo lasciare nulla, vogliamo cambiare le regole dell’Ue dall’interno”.

Il giorno dopo ha detto che la Lega ha smesso di dire di voler uscire dall’euro già “qualche anno fa”.

Il “contratto” governativo della coalizione di governo stilato a maggio non fa alcun riferimento all’uscita dall’euro a causa della resistenza da parte dei 5 stelle e del capo dello stato, nonché dei timori di una reazione dei mercati.

ELEZIONI EUROPEE

Claudio Borghi, responsabile economico della Lega e fra i più noti euroscettici italiani, ha girato il paese con Salvini nel 2014 per presentare un opuscolo di 31 pagine intitolato: “Basta euro: come uscire dall’incubo”.

Eppure non è “né deluso né sorpreso” dal cambio di posizione di Salvini. “Ha mostrato capacità nell’adattarsi alle circostanze politiche”, ha detto.

“Sono pratico: bisogna agire sulla base di ciò che è possibile e ora è inutile parlare di lasciare l’euro perché non è possibile”, ha detto Borghi a Reuters.

L’asse proposto con la Germania mira a sfruttare la debolezza del presidente francese Emmanuel Macron, alle prese con le proteste di piazza dei gilet gialli contro il suo governo, in una strategia incentrata sulle elezioni europee di maggio.

“Salvini potrebbe diventare l’uomo forte dell’Europa ... è un’opportunità incredibile”, ha detto Borghi, prevedendo che i partiti europei di destra e anti-sistema, guidati dalla Lega, potrebbero superare i socialisti e lottare per il potere con il centrodestra.

Alcuni dei sostenitori più estremisti della Lega sono meno entusiasti. Sono disorientati dalla virata di Salvini sull’euro e sfogano la loro frustrazione sui social media dove accusano il partito di tradimento.

Tuttavia, secondo Orsina Salvini ha poco da temere perché, a parte alcuni piccolissimi movimenti, “non c’è nulla a destra della Lega” per gli elettori più sovranisti a cui rivolgersi. D’altro canto, presentando un’immagine di sé meno estrema, il leader della Lega ha “un enorme spazio politico” da sfruttare attirando elettori moderati e indecisi.

Secondo Lorenzo Pregliasco, responsabile della società di sondaggi e analisi politica YouTrend, le ultime mosse di Salvini sono state rivolte principalmente a svuotare il serbatoio di voti di Forza Italia. Il partito creato da Silvio Berlusconi, che ha dominato il centrodestra per più di due decenni fino alle ultime elezioni, ha ottenuto il 14% dei voti a marzo e ora si attesta intorno all’8% nei sondaggi.

“Salvini vuole completare la sua acquisizione del centro-destra, e il modo migliore è quello di aumentare il suo appeal verso il centro”, commenta Pregliasco. Se la strategia ha successo, la Lega potrebbe arrivare vicino al 40 per cento alle elezioni europee”, prevede.

(Gavin Jones)

((tradotto da Valentina Consiglio, Reutersitaly@thomsonreuters.com, +3906 85224380, valentina.consiglio.reuters.com@reuters.net))

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