June 13, 2018 / 11:31 AM / 8 days ago

Inchiesta riciclaggio fondi Lega, perquisizioni a Sparkasse Bolzano e Milano

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Genova sta eseguendo da stamane perquisizioni presso la direzione generale della Sparkasse a Bolzano e una sua filiale a Milano nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura di Genova che ipotizza il reato di riciclaggio sul presunto occultamento dei rimborsi indebiti percepiti dalla Lega dal Parlamento fino al 2010.

Lo riferiscono tre fonti a diretta conoscenza del dossier e lo conferma la banca stessa. Non è stato possibile al momento ottenere un commento dalla Lega, contattata da Reuters.

Il presidente di Sparkasse Gerhard Brandstaetter, in una dichiarazione ha precisato che “non c’è nessun legame della Sparkasse con la Lega Nord, anni fa è stato chiuso un conto corrente attivo presso la filiale di Milano e da allora non ci sono più stati rapporti. I controlli della Guardia di Finanza sono legittimi e non riguardano solo la Sparkasse ma anche altri istituti e non potranno appurare altro”.

Da oltre un anno i magistrati genovesi hanno aperto una indagine a carico di ignoti che ipotizza il riciclaggio, dopo che il Tribunale ligure condannò l’ex segretario federale Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito per truffa ai danni dello Stato per i rimborsi indebiti, e dopo che la procura dispose il sequestro per la confisca di circa 49 milioni di euro, presunto frutto del reato, trovandone però sui conti del partito solo circa 2 milioni. [nL8N1RQ2EP]

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Pinto e dalla pm Paola Calleri, è tesa a verificare se gran parte del denaro frutto dei rimborsi non dovuti, non sia stato occultato all’estero per sfuggire alla confisca della magistratura, per poi rientrare in Italia attraverso complesse triangolazioni bancarie.

A condurre all’operazione di oggi, dicono le fonti, è stata una segnalazione di operazioni sospette inviate alla Gdf dalla Banca d’Italia su un investimento di 3 milioni di euro in Lussemburgo e il rientro di circa la stessa cifra in Italia, attraverso un conto presso la Sparkasse di Bolzano. Conto peraltro fra quelli monitorati dagli investigatori in questi mesi come riferibili a persone e società vicine alla Lega.

“Per quanto riguarda il Lussemburgo - ha fatto sapere il presidente Brandstaetter nella sua dichiarazione - si tratta di normali obbligazioni e attività di tesoreria”.

In una nota diffusa nel pomeriggio Sparkasse, dopo aver precisato di non aver avuto più rapporti con la Lega a partire dal 2014, ha riferito che gli investigatori volevano accertare se “una specifica operazione di acquisto titoli effettuata nel 2016 ed un’operazione di vendita effettuata nel gennaio 2018 potessero avere quale titolare la Lega”.

“La banca - prosegue il comunicato - ha potuto dimostrare che tale operazione riguarda la normale operatività del portafoglio di proprietà della banca stessa e che quindi le transazioni non sono assolutamente riconducibili alla clientela e tanto meno alla Lega”.

Nell’ambito della vicenda dei rimborsi, va ricordato che è in corso il processo d’appello a Genova per la truffa ai danni dello Stato, mentre si sta svolgendo in tribunale il processo di primo grado nei confronti di Belsito e altri con l’imputazione di associazione a delinquere.

(Emilio Parodi)

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