January 12, 2018 / 11:26 AM / 6 months ago

Germania, intesa Cdu-Spd promette sollievo fiscale, bando a export armi

BERLINO (Reuters) - BERLINO, 12 gennaio (Reuters) - Dopo trattative durate l’intera notte, i conservatori della cancelliera tedesca Angela Merkel e il partito socialdemocratico Spd si sono accordati su un programma per avviare formalmente le trattative per una coalizione, aprendo la strada alla fine di mesi di incertezza politica.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel. REUTERS/Fabrizio Bensch

L’accordo riporta la Germania al suo ruolo internazionale e rafforza la posizione di Merkel che si era indebolita con lo stallo post elettorale.

Sia la cancelliera che il leader dell’Spd Martin Schulz hanno annunciato stamani l’intenzione di avviare negoziazioni formali per la formazione di un governo stabile.

Secondo quanto si legge nel documento di programma di 28 pagine stilato nella notte, i due partiti si sono impegnati a non alzare le tasse e ad abolire gradualmente la “tassa di solidarietà” introdotta dopo la riunificazione delle due Germanie nel 1990 a supporto degli stati dell’Est. L’intesa prevede un alleggerimento fiscale per i cittadini da 10 miliardi di euro nel triennio al 2021, oltre a investimenti extra nell’immobiliare (4 miliardi per la promozione del social housing e l’acquisto di case), digitalizzazione, istruzione e ricerca (5,95 miliardi complessivi per i tre settori).

“Concordiamo nel volere un bilancio equilibrato senza nuovo debito”, dice la bozza del programma di coalizione vista da Reuters, che resta soggetta a possibili cambiamenti.

Sul fronte delle politica estera, Cdu e Spd intendono introdurre ulteriori limiti sull’esportazione di armi e bloccare immediatamente la vendita di armi ai paesi coinvolti nel conflitto yemenita (un passaggio che sembra mirare all’Arabia Saudita, tra i principali acquirenti di armi tedesche). Intendono poi sospendere le trattative con Istanbul per l’ingresso nellUnione europea alla luce dell’attuale livello di democrazia e rispetto dei diritti umani in Turchia.

La zona euro è al centro dell’interesse dei due partiti. Dal programma emerge l’intenzione di devolvere “specifici fondi di bilancio” alla stabilizzazione economica della regione e a sostenere “l’accordo sociale” e le riforme strutturali. Questo, dicono, potrebbe essere la base di un futuro “bilancio destinato agli investimenti” per la zona euro.

“In stretta collaborazione con la Francia, vogliamo rafforzare in modo sostenibile e riformare la zona euro in modo che la moneta unica possa meglio resistere alle crisi globali”, hanno scritto i partiti.

Tra i temi inclusi nella bozza di intesa anche l’impegno ad arrivare al 2030 con il 65% dell’energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili e il bando agli Ogm.

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