7 dicembre 2017 / 09:07 / tra 8 giorni

Atlantia e Hochtief pronte a offerte finali in busta chiusa per Abertis

LONDRA/MILANO/DUSSELDORF (Reuters) - Atlantia e la tedesca Hochtief si preparano a rilanciare per la battaglia finale nella corsa da quasi 20 miliardi di euro per conquistare la spagnola Abertis che probabilmente si risolverà con le offerte in busta chiusa, secondo fonti vicine al dossier.

La sede dell'operatore autostradale spagnolo Abertis a Barcellona. Foto del 9 ottobre 2017. REUTERS/Eric Gaillard

Lo scontro, iniziato ad aprile scorso, oppone il maggiore operatore autostradale italiano al braccio tedesco del costruttore spagnolo Acs, e coinvolge un esercito di banche nel più grande deal europeo di quest‘anno.

Acs, guidata dal potente Florentino Perez, è al momento avanti con una proposta, che deve ancora ricevere il via della Consob spagnola (Cnmv), che valorizza Abertis 17,1 miliardi.

Atlantia, controllata dalla famiglia Benetton, potrà decidere di fare una contro offerta una volta che, prevedibilmente all‘inizio del nuovo anno, l‘autorità di Borsa spagnola avrà completato la valutazione e autorizzato il rilancio di Hochtief.

Ma secondo diverse fonti, Atlantia, che ha come adviser Credit Suisse e Mediobanca,opterà all‘inizio per un modesto ritocco della sua offerta rispetto a quella di Hochtief e punterà al rilancio definitivo solo a ridosso della fine del periodo di accettazione nella fase delle offerte in busta chiusa.

“Continueranno a combattere fino alla fine”, ha detto una fonte che lavora per una delle due parti.

“Per entrambe vincere questo deal è di assoluta priorità”.

Atlantia e Hochtief non hanno commentato, mentre Acs non è stata al momento disponibile.

Fonti vicine alle trattative dicono che questa battaglia non sarà risolta prima di marzo, aprile del prossimo anno.

Secondo la legge spagnola, i competitori che si fronteggiano per conquistare una società quotata sono invitati a presentare la loro “ultima e migliore offerta” durante gli ultimi cinque giorni del periodo di accettazione dell‘offerta che inizia subito dopo il via libera dell‘Authority e dura 30 giorni.

Le fonti dicono che entrambi i bidder sono in grado di migliorare le loro proposte più volte.

Atlantia finora ha tenuto le carte coperte e sta aspettando pazientemente che l‘autorità spagnola dia il suo disco verde a Hochtief, atteso tra la fine di gennaio e inizio febbraio.

Il gruppo romano, secondo le fonti, ha avuto interminabili confronti con un pool di banche finanziatrici ed è fiducioso di poter migliorare significativamente la sua offerta da 15,6 miliardi.

Ad ogni rilancio di Atlantia, la Cnmv (l‘autorità di mercato della Spagna) dovrà resettare il tempo della contesa e riaprire un nuovo periodo di accettazione, dopo aver validato il rilancio.

Il gruppo italiano non ha però ragione di avere fretta per fare una nuova offerta. Potrebbe infatti anche aspettare gli ultimi cinque giorni del periodo di accettazione, a marzo.

Questo è il periodo in cui l‘autorità spagnola chiederà a ciascuno degli offerenti di sottoporre la propria “ultima e migliore” offerta in una gara a buste chiuse che verranno presentate al board di Abertis per la decisione finale.

Ci si aspetta che sia Atlantia sia Hochtief eviteranno di arrivare alla loro offerta migliore prima di questa fase, secondo le fonti.

GRANDI ASPETTATIVE

Atlantia punta su Abertis per creare il maggiore operatore autostradale a pedaggio del mondo con un valore di mercato delle due entità che supera 36 miliardi di euro.

L‘operazione aiuterebbe Atlantia ad espandersi su mercati internazionali come Francia e America Latina e ridurre la sua dipendenza dall‘Italia.

Atlantia e Abertis avevano già tentato una aggregazione nel 2006 quando era Abertis sul punto di comprare Atlantia ma il negoziato fallì per opposizione del governo.

L‘AD di Atlantia Giovanni Castellucci ha presentato a maggio questa offerta come amichevole, aggiungendo di aver parlato a lungo con il principale azionista di Abertis, Criteria Caixa.

La battaglia per la conquista del gruppo spagnolo si è infiammata con l‘ingresso nella contesa di Hochtief, qualche giorno dopo che Atlantia aveva ricevuto il via del regolatore spagnolo.

Inizialmente Acs, che controlla Hochtief, aveva approcciato fondi infrastrutturali per finanziare il suo piano di fusione con Abertis, ma la cosa non ha funzionato e alla fine ha utilizzato la sua controllata tedesca quotata Hochtief per finanziare l‘acquisizione.

Acs, che ha un valore di mercato di 10 miliardi, punta a diversificare il suo core business delle costruzioni e a rafforzare la sua presenza nel meno volatile mercato delle concessioni, che comprende quello delle autostrade a pedaggio.

Guarderebbe alla francese Vinci come un possibile modello, ha detto una delle fonti, essendo il gruppo francese attivo in entrambi i settori, con attività in oltre 100 paesi e con un valore di mercato di 52 miliardi di euro.

Acs ha come advisor JPMorgan e Lazard e punta ad aggiungere gli oltre 8.000 chilometri di autostrade al suo business nelle costruzioni e a estendere le sua attività ad altri Paesi tra cui il Brasile.

(Hanno contribuito Paola Arosio, Andres Gonzalez, Stefano Bernabei, Tomas Gonzalez and Ben Martin)

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