14 novembre 2017 / 16:07 / tra 11 giorni

Alitalia, giovedì commissari incontrano Lufthansa su offerta da 250 mln- fonti

FRANCOFORTE/MILANO (Reuters) - I commissari di Alitalia incontreranno giovedì i vertici di Lufthansa per discutere di un‘offerta tedesca da 250 milioni di euro per la ex compagnia di bandiera.

Un aereo Alitalia atterra all'aeroporto di Fiumicino REUTERS/Max Rossi

Lo riferiscono due fonti vicine alla questione.

“Ci sarà un incontro giovedì al quale parteciperà anche il capo di Air Dolomiti [controllata italiana di Lufthansa], Joerg Eberhard. Non è la prima riunione con i commissari. Lufthansa ribadirà il proprio piano”, ha riferito una fonte.

Conferma della riunione arriva anche da una seconda fonte che non aggiunge dettagli.

Lufthansa è una delle sette società che hanno presentato una offerta vincolante alla scadenza del 16 ottobre scorso.

Il governo punta a una vendita in blocco di Alitalia, anche se il bando di gara prevede che possano essere accettate offerte distinte per l‘attività di volo e quella di handling.

Secondo la prima fonte non sono attesi progressi rilevanti dall‘incontro di giovedì: commissari e governo vorrebbero che Lufthansa alleggerisse il piano esuberi mentre i tedeschi ribadiranno le proprie intenzioni.

Lufthansa, dice la prima fonte, vorrebbe rilevare 90-100 aerei di Alitalia su una flotta di 123.

Secondo il Messaggero, la compagnia non è interessata alla parte handling, nella quale sono impiegate circa 3.000 persone, e avrebbe un piano da 2.000 esuberi.

Attualmente Alitalia ha complessivamente circa 11.500 dipendenti.

Lufthansa ha detto di non aver presentato una offerta per l‘intera compagnia ma solo per alcuni asset, insieme con un piano di massima per una nuova compagnia ristrutturata ‘New Alitalia’ con prospettive economiche di lungo termine.

Anche la compagnia low cost Easyjet ha detto di essere interessata a una parte della compagnia, nell‘ipotesi di una ristrutturazione.

Della partita è anche il fondo Cerberus che punta ad avere il controllo, non partecipazioni di minoranza, in Alitalia e vorrebbe chiudere la partita prima delle elezioni.

Secondo una fonte che segue il dossier, i commissari preferirebbero non vendere Alitalia a una low cost.

IN CASSA 850 MILIONI, RICAVI IN CRESCITA

La situazione economica di Alitalia sembra migliorare con la cura dei commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

Come ha detto in una intervista Paleari, i costi operativi sono stati tagliati di 120 milioni annui e i ricavi sono in crescita per la prima volta da anni. Ciò porta a stimare un Ebitda in sostanziale pareggio per il secondo semestre del 2017.

La compagnia ha anche fatto sapere ai sindacati di avere in cassa 850 milioni dei 900 messi a disposizione dallo Stato.

Previsioni positive anche per l‘estate 2018, mentre sono usciti dalla compagnia 36 dei 65 dirigenti ed è stato ridotto a 6 - dai 13 previsti dal piano Etihad - il numero di aerei che rimarranno a terra.

I sindacati, preoccupati per il destino dei lavoratori, hanno intanto siglato con Alitalia un accordo per la proroga sino a fine aprile della cassa integrazione straordinaria per 1.600 dipendenti, ammortizzatore che scadeva il 2 novembre.

Il governo ha esteso fino al 30 aprile 2018 il termine per la cessione di Alitalia e ha prorogato il prestito ponte fino a fine settembre portandolo a 900 milioni da 600.

(Ilona Wissenbach, Agnieszka Flak)

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