14 novembre 2017 / 13:47 / tra 5 giorni

Iren punta a cinque gare gas dove non è presente, su Acam decisione in 2017

MILANO (Reuters) - Iren punta a partecipare a cinque gare per il rinnovo degli ambiti territoriali nella distribuzione del gas aggiuntivi di Emilia Romagna, Piemonte e Liguria dove l‘utility non è presente.

E’ quanto ha detto l‘AD, Massimiliano Bianco, nel corso della presentazione del piano industriale al 2022. Il numero uno di Iren non vede inoltre impatti particolari sulla governance dalle diverse maggioranze politiche che governano i principali comuni azionisti della utility, Genova, Torino, Reggio Emilia, Piacenza e Parma.

“La nostra presenza è marginale negli atem, dove pensiamo di andare a competere perché abbiamo qualche possibilità di vittoria sia per l‘assenza di un incumbent chiaro sia per la frammentazione di operatori medi o medio piccoli”, ha detto Bianco.

Quanto alla politica di M&A “restiamo molto concentrati nel consolidamento territoriale. Il nostro target è nel nostro perimetro di riferimento: Piemonte, Liguria occidentale ed Emilia. Abbiamo fiducia che il target dei 100 milioni di Ebitda addizionale possa essere mantenuto e rafforzato e non include Acam La Spezia”, ha spiegato il manager.

Bianco ha ricordato che per l‘utility Acam, che svolge servizio idrico e smaltimento rifiuti nella provincia di La Spezia, “Iren ha presentato un‘offerta vincolante per il 100% della società e confidiamo che ci sia chiarezza entro il 2017 se l‘operazione si farà o meno. La procedura si è conclusa posivamente, non solo perche eravamo gli unici, ma anche perché eravamo in linea con i requisiti richiesti. Adesso c‘è il passaggio tecnico nei consigli comunali che riteniamo possa darci visibilità entro l‘anno”.

Acam ha un‘Ebitda potenziale di 30 milioni che si andrebbero ad aggiungere all‘obiettivo di 100 milioni da acquisizioni, ha una posizione debitoria di circa 140 milioni a fronte di un‘offerta Iren da 60 milioni. “E’ opzionale la possibilità da parte dei comuni di prendere il cash fino alla metà dell‘importo, ma l‘operazione prevede anche un ingresso dei comuni azionisti di Acam in Iren”.

Nel caso in cui i comuni dovessero accettare azioni Iren, potrebbero entrare nel capitale della multiutility con una quota fra l‘1,5-2% del capitale.

E sempre relativamente ai comuni azionisti di Iren, alla luce dei recenti cambi di maggioranza a Genova, passata dal centrosinistra al centrodestra e, più indietro, a Torino passata ai 5Stelle, Bianco rileva che “allo stato si procede in continuità e ovviamente l‘interesse è legato a un‘azienda che va molto bene, che fa servizi di alta qualità e i sindaci spingono affinché l‘azienda faccia sempre meglio sul territorio”.

(Giancarlo Navach)

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