14 novembre 2017 / 09:11 / 11 giorni fa

Italia, con rialzo Pil terzo trimestre target 2017 governo vicino, buone basi per 2018

di Valentina Consiglio e Luca Trogni

Un operaio al lavoro alla catena di montaggio Alfa Romeo della Fca di Cassino. Foto del 24 novembre 2016. REUTERS/Tony Gentile

ROMA/MILANO, 14 novembre (Reuters) - L‘obiettivo del governo Gentiloni di crescita economica 2017 a 1,5% è ormai al sicuro dopo che nel periodo luglio-settembre il Pil è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimeste precedente.

Possibili variazioni, dicono gli economisti, sono a questo punto al rialzo.

“Il dato di oggi è coerente con un valore destagionalizzato in media d‘anno dell‘1,5-1,6% e con un dato grezzo annuo a 1,5%” sintetizza Fedele De Novellis, economista di Ref.

La crescita del 2017 si avvia quindi a raggiungere il più alto livello dal 2010. E sempre dal 2010 (quarto trimestre) non si vedeva in Italia una crescita trimestrale di mezzo punto percentaule come quella vista nel primo e nel terzo trimestre 2017, ricorda l‘economista Lorenzo Codogno.

A trascinare la congiuntura italiana è in primo luogo il buon andamento del commercio internazionale che negli scorsi mesi ha spinto al rialzo le stime di crescita di gran parte dei Paesi.

Nelle scarne notazioni che accompagnano il dato preliminare pubblicato oggi Istat segnala che alla crescita dello 0,5% su trimestre e dell‘1,8% su anno ha contribuito positivamente la componente estera (esportazioni al netto dellle importazioni).

“Si tratta di un buon risultato anticipato dalle indicazioni sui dati della produzione industriale, che avevano mostrato come l‘industria poteva aver contribuito in modo significativo alla crescita del Pil del terzo trimestre, e unito a una buona performance del settore dei servizi” commeta Loredana Federico di Unicredit.

La variazione acquisita per l‘anno in corso raggiunge così l‘1,5%, dice Istat nel comunicato.

Rimane il tema della sottoperformance rispetto agli altri Paesi europei.

I dati Eurostat relativi al terzo trimestre indicano per la zona euro una crescita dello 0,6% su trimestre e del 2,5% su anno. E anche le stime della Commissione europea indicano nell‘Italia il fanalino di coda in tema di crescita 2017.

“Sebbene il gap con gli altri Paesi dell’eurozona rimanga (nel terzo trimestre la Germania è cresciuta dello 0,8%, cosi come la Spagna, mentre la Francia dello 0,5%) questp gap di crescita è diminuito negli ultimi anni” commenta Nicola Nobile di Oxford Economics.

MIGLIORI PROSPETTIVE PER 2018

Con il terzo trimestre consecutivo di discreta congiuntura migliora il quadro per la parte finale del 2017 e per i primi mesi del prossimo anno.

“Ci aspettiamo una crescita resiliente anche nei prossimi trimestri” commenta Fabio Fois che vede un rialzo dello 0,4% nel quarto trimestre seguito da una crescita del‘1,4% nel 2018.

Mentre Codogno sottolinea che, con la sua stima di +0,3% nel quarto trimestre, a un Pil destagionalizzato 2017 a +1,6% si accompagnerebbe un effetto di trascinamento nel 2018 pari allo 0,7%. “Questo è come dire che servirebbe soltanto una crescita trimestrale al ritmo dello 0,3% per raggiungere l‘1,5% per l‘intero 2018”.

La stima del governo per il 2018 è dell‘1,5%.

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