9 novembre 2017 / 12:08 / tra 16 giorni

Greggio, prezzi si stabilizzano appena sotto massimi due anni

LONDRA (Reuters) - Le quotazioni del greggio si portano appena sotto i massimi degli ultimi due anni, sostenute dai tagli alla produzione dei maggiori esportatori; ma, secondo gli analisti, il mercato potrebbe essere vulnerabile ad un sell-off dopo diversi mesi in salita.

Una raffineria a Montevideo, Uruguay. REUTERS/Andres Stapff

Intorno alle 13 il derivato sul Brent sale di 14 centesimi a 63,63 dollari il barile dopo aver toccato martedì un massimo intraday di 64,65 dollari, i livelli più alti dal giugno 2015. Il greggio leggero Usa avanza di 17 cent a 56,98 dollari, appena sotto i massimi di oltre due anni di 57,69 dollari.

Secondo gli operatori, il rally che ha spinto in rialzo il Brent di oltre il 40% da luglio potrebbe essere prossimo ad esaurirsi.

“I prezzi potrebbero aver raggiunto un picco di breve termine”, ha detto Fawad Razaqzada, analista del broker Forex.com.

L‘Opec (Organization of the Petroleum Exporting Countries) discuterà di produzione alla riunione del 30 novembre e dovrebbe prolungare i tagli concordati anche con la Russia oltre la scadenza di marzo 2018.

“Dato che l‘estensione dell‘accordo fra i paesi Opec/non-Opec oltre marzo 2018 è una certezza, i prezzi potrebbero rafforzarsi e raggiungere temporaneamente 65-70 dollari il barile nel 2018”, secondo l‘energy consultancy FGE.

Ma non manca chi come Simon Flowers, capo analista di Wood Mackenzie, si aspetta un ritracciamento verso 50-55 dollari il prossimo anno o il successivo.

“A mano a mano che entriamo nel 2018 e nel 2019 arriverà più greggio sul mercato, molto del quale dagli Stati Uniti”, ha detto.

Le scorte di greggio Usa sono cresciute di 2,2 milioni di barili nella settimana al 3 novembre a 457,14 milioni di barili secondo l‘Energy Information Administration (Eia).

La produzione Usa è aumentata di 67.000 barili al giorno a 9,62 milioni, i massimi in decenni.

La produzione sembra inoltre destinata a crescere ulteriormente: il Texas ha emesso 997 permessi di trivellazione per greggio e gas il mese scorso, un incremento di quasi il 17% rispetto allo stesso mese dell‘anno scorso.

Il consumo globale di carburante resta robusto anche se gli ultimi dati dal primo importatore mondiale, la Cina, sono risultati inferiori alle previsioni.

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