8 novembre 2017 / 14:01 / 12 giorni fa

UniCredit, addio Palenzona, cooptazione Saccomanni candidato cda a presidenza

MILANO (Reuters) - Il nome di Fabrizio Saccomanni è in pole position per la presidenza di UniCredit (CRDI.MI) al posto dell‘uscente Giuseppe Vita.

La sede di UniCredit a Milano. Foto del 19 gennaio 2016. REUTERS/Stefano Rellandini

Il cda di UniCredit valuta infatti che Saccomanni, cooptato oggi all‘unanimità in cda grazie alle dimissioni di Fabrizio Palenzona, sia il candidato ideale per la posizione di presidente.

Lo si legge in una nota che conferma quanto anticipato a Reuters da due fonti (Full Story).

Saccomanni avrà un ruolo attivo nella definizione della lista dei candidati per il rinnovo dell‘organo amministrativo che l‘attuale Consiglio di Amministrazione predisporrà in vista dell‘assemblea del 2018 che rinnoverà il board.

Palenzona, figura storica del Cda di UniCredit e voce della Fondazione Crt, aveva già fatto un passo indietro nel marzo scorso lasciando la carica di vicepresidente per agevolare le iniziative di revisione della governance già programmate.

Palenzona, “che ha ricoperto un ruolo cruciale nella creazione di UniCredit”, si è dimesso proprio per consentire questo ulteriore passaggio nell‘ambito del processo di revisione della governance del Gruppo, per la nota.

Il 4 dicembre i soci della banca saranno chiamati ad approvare alcune modifiche nella governance dell‘istituto tra le quali l‘attribuzione al Cda uscente della facoltà di presentare una propria lista di candidati per il rinnovo e l‘incremento dei rappresentanti delle minoranze. Modifiche fortemente volute dal Ceo Jean Pierre Mustier in linea alle ‘best practice’ europee e con l‘evoluzione dell‘azionariato della banca che è sempre più una public company. [nL5N1M2538]

“La candidatura di Saccomanni è cresciuta molto negli ultimi giorni”, aveva detto una delle fonti. Secondo le fonti Saccomanni è gradito al Ceo Jean Pierre Mustier e al contempo rappresenta una garanzia per preservare l‘italianità della banca.

Classe 1942, laureato in Bocconi, banchiere, economista e politico, Saccomanni è stato, tra le altre cose, ministro dell‘Economia nel governo guidato da Enrico Letta. In precedenza aveva ricoperto la carica di direttore generale di Banca d‘Italia all‘epoca guidata da Mario Draghi.

Il titolo Unicredit ha annullato le perdite dopo la nota per chiudere in rialzo di 0,74% a 16,35 euro.

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