6 novembre 2017 / 17:29 / tra 11 giorni

Tesoro studia cessione parte quota Eni a Cdp in tempi brevi

ROMA (Reuters) - Il Tesoro ha intenzione di cedere a breve a Cdp parte della quota residua detenuta in Eni con l‘obiettivo di tagliare il debito pubblico.

Il logo di Eni. REUTERS/Alessandro Bianchi

Lo ha riferito una fonte vicina al dossier.

“Questa discussione c‘è anche se non sono ancora stati definiti nel dettaglio il valore e gli aspetti qualitativi”, ha riferito una fonte vicina al dossier.

“L‘idea è quella di ottenere il massimo possibile a breve per abbattere il debito pubblico, con il minor impatto politico”, ha aggiunto la fonte.

Il Tesoro detiene attualmente il 4,34% di Eni mentre a Cdp fa capo il 25,76%.

L‘operazione consente al governo di incassare soldi freschi da destinare a riduzione del debito perché Cdp, pur essendo a controllo pubblico, è fuori dal perimetro della Pa.

Per ora Tesoro e Cdp non commentano.

Secondo quanto riferito a Reuters da due fonti il 17 ottobre, il Tesoro sta studiando anche il conferimento a Cassa Depositi e Prestiti della sua quota in Enav entro fine anno.

In aprile, anche il capo della segreteria tecnica del Tesoro, Fabrizio Pagani, ha detto che il Tesoro sta studiando tutte le opzioni in tema di privatizzazioni.

Il target privatizzazioni del governo italiano per il 2017 è di 3,4 miliardi.

(Francesca Piscioneri)

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