6 novembre 2017 / 07:53 / tra 15 giorni

Sicilia, in proiezioni cresce vantaggio candidato centrodestra su M5s

ROMA (Reuters) - In Sicilia il candidato presidente del centrodestra Nello Musumeci è in vantaggio su quello del M5s Giancarlo Cancelleri, nelle proiezioni dopo il voto di ieri, che confermano gli exit poll.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi durante un comizio a Catania. REUTERS/Antonio Parrinello

Resta invece fuori dai giochi, senza sorprese, il candidato del Pd e di Ap, Fabrizio Micari.

Lo spoglio ufficiale delle schede è cominciato alle 8,00. Alle 12,30 con 796 sezioni scrutinate su 5.300, Musumeci è al 40,48%, Cancelleri al 34,61%. Seguono Micari col 18,38% e Claudio Fava, candidato della sinistra, con il 5,83%.

Le proiezioni sono realizzate sulla base dei risultati reali di un campione di seggi ritenuto significativo.

Secondo Emg per La7, alla sesta proiezione, Musumeci è al 38,9%, Cancelleri al 35,6%. Per la settima proiezione Piepoli-Noto per la Rai, Musumeci è al 38%, Cancelleri al 36%.

Il distacco tra i due sta aumentando lievemente a beneficio del candidato di centrodestra. Gli exit poll davano Musumeci in testa con una forchetta 36-40% rispetto a Cancelleri dato al 33-37%.

Per il momento non è ancora chiaro se il presidente eletto avrà anche la maggioranza assoluta in consiglio regionale.

L‘affluenza è in leggero calo rispetto a 5 anni fa e non arriva al 47%.

Resta al palo invece l‘alleanza Pd-Ap. Nel 2012, il Pd era riuscito ad eleggere presidente Rosario Crocetta, ma senza maggioranza assoluta dei consiglieri e con diversi rimpasti di giunta nel corso degli anni.

Il leader democratico Matteo Renzi aveva detto che il voto siciliano, che precede di pochi mesi quello delle politiche e vede in campo i tre schieramenti principali, non sarebbe stato un test nazionale.

Ma la divisione tra democratici e sinistra sperimentata in Sicilia rischia di pesare anche sul voto per il Parlamento.

Diversi esponenti Pd hanno ammesso la sconfitta già ieri sera, attribuendola alle divisioni. Il sottosegretario Davide Faraone, vicino a Renzi, ha attaccato il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha rifiutato la candidatura in Sicilia. Grasso nei giorni scorsi ha lasciato il Pd per dissensi sulla legge elettorale.

Dato l‘esito deludente per il Pd del voto siciliano, il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio, ha chiesto di annullare il dibattito tv di domani con Renzi [nL5N1NC2J6], dubitando che l‘ex premier sia ancora il leader del centrosinistra.

Renzi ha risposto a Di Maio che “un leader” non si sottrae al confronto.

- Ha contribuito Valentina Consiglio

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