3 novembre 2017 / 15:23 / tra 18 giorni

Italia, Cottarelli: calo debito a rischio con saldo primario contenuto

MILANO (Reuters) - Per un costante calo del debito/Pil italiano occorre un saldo primario almeno al 4% del Pil, livello a cui i conti italani non si avvicinano da oltre 15 anni.

Italia, Cottarelli: calo debito a rischio con saldo primario contenuto. REUTERS/Kai Pfaffenbach

A dirlo è Carlo Cottarelli, in occasione della presentazione del nuovo ‘Osservatorio sui conti pubblici italiani’ che dirigerà a titolo gratuito.

“Del 2012 in occasione delle stime semestrali il governo di turno ha sempre rivisto al ribasso l‘obiettivo del saldo primario. Se tutto va bene nel 2018 il saldo primario sarà del 2% contro il 5% che il governo prevedeva nel 2014” ha detto l‘ex-dirigente apicale del Fondo monetario internazionale.

Il saldo primario è dato dalla differenza tra entrate e spese pubbliche al netto della spesa per interessi, tallone d‘Achille italiano a causa dell‘elevato debito pubblico.

Un saldo primario del 4% in condizioni di crescita economica ‘normali’ serve per avere un calo annuo di tre punti percentuali del rapporto debito/Pil.

“In questo modo nei periodi in cui la crescita viene a mancare il debito rimane costante e non riprende a salire” ha spiegato Cottareli durante un incontro all‘Università Cattolica a cui fa capo il nuovo osservatorio. “La riduzione marginale del debito che vedremo quest‘anno e il prossimo non è sufficiente”.

Le stime del governo, dopo il 132% del 2016, vedono il rapporto debito/Pil al 131,6% a fine 2017 e al 130% a fine 2018.

Al governo attuale e a quello che uscirà dalle elezioni, Cottarelli, commissario per la spending review durante il governo Letta, raccomanda in tema di contenimento dei conti pubblici di evitare inversioni di tendenza in tema pensionistico.

“Sarebbe un grosso problema per i conti pubblici se si cominciasse già a disfare quello che è stato approvato alcuni anni fa con la riforma delle pensioni. Non vedo spazio per cambiare il meccanismo di indicizzazione dell‘età pensionabile alle aspettative di vita” ha spiegato.

In un recente incontro con i sindacati il governo, fatto salvo il principio dell‘adeguamento dell‘età pensionabile alle aspettative di vita, si è detto disponibile a discutere eccezioni per i lavoratori impiegati in attività gravose.

Sempre in tema di contenimento della spesa pubblica, Cottarelli chiede al governo di ragionare sulla moltiplicazone dei bonus vista ngli ultimi anni.

“Se si vuole influire sul basso tasso di fertilità italiano servono misure struttturali, non il bonus bebè”.

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