2 novembre 2017 / 11:16 / 20 giorni fa

Banche venete, Barbagallo: denunce Bankitalia tempestive, nessuna richiesta a Vicenza

ROMA (Reuters) - La Banca d‘Italia ha correttamente vigilato sul sistema bancario, in particolare sulle banche venete, segnalando le irregolarità nella gestione.

Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. REUTERS/Remo Casilli

Lo dice in un‘audizione presso la commissione sulle banche il capo della Vigilanza della banca centrale, Carmelo Barbagallo.

“La Banca d‘Italia ha segnalato tempestivamente le irregolarità riscontrate all’Autorità giudiziaria ... al pari della collaborazione con la Consob”, ha detto Barbagallo riferendosi a Pop Vicenza e Veneto banca, per le quali si è reso necessario un salvataggio pubblico in giugno.

In particolare Barbagallo segnala che la Vigilanza sollecitò “l’integrale ricambio degli organi sociali e di controllo; chiese di dedurre dal patrimonio di vigilanza le azioni oggetto di finanziamento e di avviare nel più breve tempo possibile un processo di integrazione”.

“La Vigilanza ha ripetutamente stigmatizzato le carenze gestionali e organizzative rilevate, sanzionato gli autori di comportamenti scorretti, trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria in tutti i casi in cui sono emerse possibili violazioni della legge”, ha aggiunto.

Barbagallo ha poi detto che sul fronte del rischio di credito, “la Vigilanza può contenere i fenomeni di cattiva erogazione del credito, ma non evitarli, soprattutto in presenza di crisi economiche e di comportamenti fraudolenti del management”.

BANKITALIA NON INCORAGGIA PORTE GIREVOLI

Barbagallo ha negato che Bankitalia avesse suggerito a Popolare Vicenza l‘acquisto di altri istituti di credito, compresa Banca Etruria, uno dei quattro istituti salvati dal governo per evitarne il fallimento.

La Popolare di Vicenza aveva valutato “autonomamente, numerose ipotesi di acquisizione... nessuna delle quali suggerita dalla Vigilanza”.

“Su Etruria non abbiamo chiesto assolutamente nulla”, ha detto Barbagallo.

“C‘era almeno una dozzina di banche che Vicenza voleva comprare: Spoleto, Ferrara, Puglia e Basilicata, Marostica... non ne ha comprata nessuna, noi non la consideravamo un polo aggregante”, ha detto.

A proposito della polemica su ex funzionari di via Nazionale che assumono ruoli nelle banche, Barbagallo ha osservato che la banca centrale “non incoraggia né auspica che propri dipendenti siano assunti dai soggetti vigilati” e comunque tali passaggi non minano il corretto esercizio della vigilanza.

Tra i casi di porte girevoli, Barbagallo critica quello di Mario Lio.

“Lio è andato via come funzionario, aveva ispezionato Banca nuova come membro del gruppo e non come capogruppo nel 2003, è stato assunto da Banca nuova nel 2004, non è opportuno, non mi piace, non è una cosa che gradisco”, ha detto.

(Giuseppe Fonte)

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