31 ottobre 2017 / 10:44 / tra 20 giorni

Banche, Visco: vigilanza ferma e intensa, pronti a darne conto a Paese

ROMA (Reuters) - La Banca d‘Italia svolge un‘attività di supervisione “ferma e intensa” ma, per quanto efficace sia la vigilanza, non è possibile eliminare i casi di crisi bancaria.

Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. REUTERS/Ruben Sprich

Lo dice il governatore della Banca d‘Italia, Ignazio Visco, alla prima uscita pubblica dopo il rinnovo del mandato per altri sei anni, deciso venerdì 27 dal presidente della Repubblica e dal governo.

“La tutela del risparmio richiede stabilità monetaria e stabilità finanziaria; le decisioni e gli interventi di banca centrale e di vigilanza le perseguono con determinazione; sui comportamenti delle singole banche la supervisione è ferma e intensa. Del nostro operato non esitiamo a dare conto alle istituzioni e al Paese ”, ha detto Visco intervenendo alla Giornata del risparmio.

Tramite una mozione approvata alla Camera il 17 ottobre, il Pd ha contestato Visco auspicando la nomina di un governatore capace di dare “nuova fiducia” in Bankitalia.

“La supervisione sulle banche riduce significativamente la probabilità che si verifichino crisi bancarie, ma non può annullarla”, prosegue il governatore.

“Gli accertamenti di vigilanza richiedono analisi accurate e complesse, in loco e a distanza; non possono fare ricorso ai poteri che la legge riserva all‘autorità giudiziaria e alle forze di polizia”.

La commissione d‘inchiesta sul sistema bancario sta ascoltando le principali autorità coinvolte nella gestione delle crisi. Dopodomani sarà la volta del capo della vigilanza di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, mentre Visco sarà convocato nelle prossime settimane.

Senza contare le garanzie pubbliche, il ministero dell‘Economia ha iniettato 10,2 miliardi a copertura del fabbisogno di capitale di Mps, Veneto Banca e Popolare di Vicenza.

Visco riconosce che “la soluzione delle crisi ha richiesto tempi non brevi”, ma dice che la ragione è da ricondurre ai “cambiamenti intercorsi sul piano regolamentare” e alla “molteplicità di autorità e istituzioni coinvolte”.

“È necessario approfondire le cause che hanno determinato i ritardi e operare per rendere più rapide le procedure di gestione”.

Le banche devono devono proseguire le azioni volte al rafforzamento dei bilanci “per renderli più robusti, anche in prospettiva, a fronte dei rischi che ancora caratterizzano l‘evoluzione dell‘economia”.

“Le iniziative volte a favorire la riduzione del peso delle attività deteriorate annunciate in occasione del Consiglio europeo dello scorso luglio vanno nella giusta direzione. Questo è anche l‘obiettivo dell‘introduzione, se graduale e ben calibrata, di un approccio temporale alle svalutazioni dei futuri crediti deteriorati”, dice Visco.

Le linee guida della Bce prevedono, per i nuovi flussi di deteriorati, un calendar provisioning differenziato per i prestiti garantiti e quelli senza garanzie, che vanno coperti al 100% rispettivamente in sette e due anni.

Il governatore ricorda che la Bce ha deciso di proseguire nel quantitative easing fino a settembre 2018 dimezzando però a 30 miliardi gli acquisti mensili.

“Siamo pronti a rafforzare il programma se le condizioni risulteranno incoerenti con ulteriori progressi dell‘inflazione”, ha aggiunto.

(Stefano Bernabei) (Giuseppe Fonte)

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