26 ottobre 2017 / 17:30 / 24 giorni fa

Presidente Senato Pietro Grasso lascia gruppo Pd e va al Misto

ROMA (Reuters) - Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha abbandonato il gruppo parlamentare del Pd a Palazzo Madama e passerà al gruppo Misto.

Former anti-mafia judge Piero Grasso from the centre-left uses the bell after the vote electing him as the new Senate president at the Senate in Rome March 16, 2013. Italy's divided parties failed to overcome their differences in a vote for parliamentary speakers on Saturday, deepening the stalemate after last month's deadlocked elections and raising the prospect of a return to the polls within months. REUTERS/Remo Casilli (ITALY - Tags: POLITICS ELECTIONS TPX IMAGES OF THE DAY)

Lo conferma una nota di Palazzo Madama senza fornire dettagli, ma la scelta dell‘ex magistrato ha scatenato reazioni a catena, essendo giunta a poche ore dal via libera della legge elettorale con diversi voti di fiducia.

“Il Presidente Pietro Grasso ha rassegnato le dimissioni dal gruppo del Partito Democratico e, ai sensi del Regolamento, sarà iscritto d‘ufficio al Gruppo Misto del Senato”, si legge nella nota.

Il Rosatellum, la nuova legge elettorale, è stata approvata oggi in via definitiva da Palazzo Madama con 214 voti favorevoli e 61 contrari. Ieri erano stati chiesti dal governo 5 voti di fiducia sul testo.

Alla fine di settembre, parlando a Napoli alla kermesse di Mdp, il movimento nato dalla scissione del Partito democratico, Grasso aveva detto di sentirsi “un ragazzo di sinistra”, pur rimanendo super partes per via del suo ruolo istituzionale.

Una fonte interna a Mdp nega che a oggi ci siano stati contatti per stabilire un rapporto politico più stretto con l‘ex procuratore nazionale antimafia.

Roberto Speranza, deputato di Mdp, ha detto nel corso di Otto e mezzo su La7: “Non mi sognerei mai di tirare la giacchetta al Presidente Grasso, ho rispetto fino in fondo per le sue scelte, anche quella di lasciare un gruppo importate come quello del Pd e ne capirei ragioni: 8 fiducie in 10 giorni sulla legge elettorale. Le ragioni sono comprensibili, sembrerebbe un giudizio politico sugli ultimi giorni”.

“Amareggiato” il ministro Pd dell‘Agricoltura, Maurizio Martina: “Capiremo la motivazione nei prossimi giorni, certo è una scelta che amareggia... Se il tema fosse quello della legge elettorale, sono convinto che avremmo buoni argomenti per spiegare il perché delle nostre scelte”, ha detto Martina ospite di Lilli Gruber.

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