20 ottobre 2017 / 13:49 / in un mese

Comune Roma, no Antitrust su mega-appalto da 475 milioni a società mista

ROMA (Reuters) - L‘Antitrust ha dato parere negativo alla costituzione di una società mista promossa dal Comune di Roma con l‘obiettivo di gestire servizi diversi, dalle pulizie nelle scuole alla manutenzione del verde, per un appalto dal valore di 475 milioni di euro.

Lo dice un documento del 3 ottobre scorso dell‘Autorità garante della concorrenza e del mercato, che Reuters ha potuto leggere.

Nel parere di 10 pagine, l‘Autorità ha bocciato una deliberazione del consiglio comunale del luglio scorso che prevede una doppia gara, per la scelta del socio privato nella costituzione di una società mista e per l‘affidamento dei servizi da realizzare.

Ora il Comune ha tempo fino al 2 dicembre per “rimuovere le violazioni” segnalate per evitare il ricorso dell‘Authority.

Non è stato possibile, per il momento, avere un commento dal Comune di Roma su questa vicenda.

Per l‘Antitrust, la decisione viola alcuni articoli del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, in particolare sulla “produzione di un servizio di interesse generale”. Perché, a giudizio del regolatore quelli messi in gara in realtà sono “servizi strumentali... a favore dell‘amministrazione”, che andrebbero assegnati con normali contratti di appalto pubblico.

Inoltre, gran parte dei servizi inseriti nel nuovo bando erano stati inseriti nell‘estate 2016 in un appalto “global service” già bocciato dalla giustizia amministrativa.

Ancora, dice l‘Antitrust, il Comune non ha spiegato perché sia più conveniente costituire una nuova società partecipata invece di ricorrere a “entità societarie di proprietà del Comune di Roma già esistenti”. Infine, si contestano sia la durata della società, ben superiore a quella dell‘appalto, che lo stesso accorpamento di “servizi assai eterogenei”, con l‘effetto anche di escludere di fatto dalla gara delle piccole e medie imprese specializzate.

La questione riguarda anche il futuro dei dipendenti della società partecipata dal Campidoglio (attraverso l‘azienda dei rifiuti Ama) Roma Multiservizi, che oggi esercita i servizi in questione e che impiega circa 4.000 dipendenti. Infatti la newco pubblico-privata che il Comune vorrebbe costituire dovrebbe riassorbire proprio la Multiservizi.

Dopo che la società ha perso alcuni appalti, i vertici hanno già annunciato il possibile licenziamento entro fine anno di 400 persone.

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