13 ottobre 2017 / 10:10 / in un mese

Banche, cresce opposizione Parlamento Ue a Bce su crediti deteriorati

FRANCOFORTE (Reuters) - Il presidente della Commissione problemi economici e monetari del Parlamento Europeo ha invitato la Bce a “correggere” la sua posizione sui crediti deteriorati.

Le osservazioni di Roberto Gualtieri a Reuters ricalcano le preoccupazioni espresse dal presidente del parlamento Ue Antonio Tajani nei giorni scorsi in quello che sta diventando la più grande sfida alla Bce nella sua funzione di Vigilanza.

Al centro della disputa le modalità con cui le banche possano affrontare al meglio la questione dei deteriorati che ammontano a circa mille miliardi di dollari, un problema spinoso che ha diviso i paesi della zona euro e che ora sta provocando una frattura tra Bce e parlamento Ue.

A scatenare il dibattito è il recente annuncio della Bce sulle linee guida, rese note per consultazione, relative alla gestione dei nuovi crediti deteriorati e che ha provocato la reazione dei legislatori Ue che stanno cercando di elaborare delle proprie regole sui crediti problematici.

“Condivido le preoccupazioni espresse dal presidente Tajani”, ha detto Gualtieri a Reuters.

Il presidente dell‘Europarlamento si è detto preoccupato per il modo in cui è stata intrapresa l‘iniziativa della vigilanza in merito alle nuove linee guida sugli Npl, sottolineando come il parlamento non sia stato coinvolto in modo appropriato.

“Spero che ... il processo di consultazione aiuterà l‘Ssm a ... correggere la guidance in modo da renderla più equilibrata”, aggiunge Gualtieri.

Le opinioni di Tajani e Gualtieri, entrambi italiani, sono condivise da alcuni rappresentanti tedeschi in un contesto di generale contrapposizione tra Italia e Germania sulla questione della gestione delle crisi bancarie, con Berlino che spinge per un più aspro trattamento dei creditori delle banche in crisi.

Markus Ferber, vicepresidente della commissione economica e monetaria e un membro influente del partito Cdu di Angela Merkel, ha accusato la Bce di eccedere nelle proprie prerogative.

“Penso che la Bce sia andata al di là del suo mandato e, a mio parere, indebolisce la fiducia nel lavoro della Bce come supervisore”, ha detto Ferber a Reuters.

“La Bce ha cercato di indicare nuovi requisiti patrimoniali universali. Queste regole universali, tuttavia, dovrebbero essere una prerogativa del legislatore europeo”.

Ieri l‘agenzia di rating Moody’s ha detto che le disposizioni delle Bce potrebero danneggiare i rating delle banche nei paesi con un alto livello di crediti deteriorati.

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