10 ottobre 2017 / 16:45 / 2 mesi fa

Pronta road map Ue su crediti deteriorati, può rallentare piano Bce

ROMA (Reuters) - La Commissione europea presenterà domani una lista di misure che intende proporre in primavera su come ridurre i crediti deteriorati delle banche dell‘area, secondo una bozza del documento, con una mossa che potrebbe rallentare una simile azione della Banca centrale europea.

La sede della Commissione Europea a Bruxelles. Foto del 14 giugno 2017. REUTERS/Francois Lenoir

La scorsa settimana la vigilanza unica di Francoforte ha proposto per le banche su cui vigila misure che scatterebbero dal prossimo anno e che prevedono maggiori accantonamenti per coprire i nuovi flussi di crediti deteriorati, mentre ha rimandato a una fase successiva l‘eventuale nuovo trattamento per la montagna di crediti deteriorati che già sono nei bilanci degli istituti.

Questo intervento potrebbe però essere rallentato da una simile proposta legislativa della Commissione europea.

In una bozza del documento che verrà pubblicato domani la Commissione propone dalla primavera di cambiare le regole per le banche “in relazione alla possibile introduzione di livelli minimi di accantonamenti che le banche devono fare per i crediti deteriorati”.

Il documento dice che le possibili misure “serviranno a prevenire l‘accumulo e la potenziale sotto copertura di future posizioni deteriorate attraverso prudenziali deduzioni temporali automatiche dai fondi propri”.

    Mentre l‘obiettivo coincide con quello del piano della Bce/Ssm, il processo parallelo della Commissione potrebbe far rallentare le cose. Le proposte di legge comunitarie richiedono il sostegno degli Stati membri e dei parlamentari, un processo che normalmente richiede diversi mesi o anni prima che il set di regole sia approvato ed entri in vigore.

La Commissione potrebbe anche decidere di non fare alcuna nuova proposta, secondo un funzionario Ue.

Il vice presidente della Commissione Valdis Dombrovskis non ha commentato.

In un documento separato, sempre in diffusione domani, la Commissione fornirà anche una interpretazione delle attuali regole del sistema bancario e dei poteri della Bce.

In modo piuttosto enigmatico, l‘interpretazione chiarirà che “i poteri di supervisione (...) permettono alle autorità competenti di influenzare le politiche di accantonamento delle banche in relazione ai crediti deteriorati all‘interno dei limiti delle regole contabili applicabili e di mettere in atto specifiche modifiche laddove necessario per finalità prudenziali”, si legge nel documento visto da Reuters.

NON COSI’ VELOCE

    I 28 Stati membri sono d‘accordo sul principio di ridurre questi crediti deteriorati ma hanno visioni diverse su quanto veloce debba essere questo processo.

L‘Italia, le cui banche hanno il primato dei crediti deteriorati nell‘area, vuole una riduzione graduale per evitare che si creino delle grosse carenze di capitale nei bilanci degli istituti.

Il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan ha apertamente criticato l‘approccio della Bce.

    Altri Stati invece vogliono che si proceda più celermente. “Posso solo sostenere la Bce nelle sue posizioni. Una grande maggioranza dei ministri delle finanze europei sostengono Draghi su questo punto”, ha detto il ministro tedesco delle Finanze uscente Wolfgang Schaeuble, dopo l‘Ecofin a Lussemburgo.

Il Parlamento europeo dice che la strategia per affrontare il problema dei crediti deteriorati dovrebbe essere sviluppata attraverso un regolare processo legislativo e non decisa unilateralmente dalla Bce.

“Mi domando seriamente se specifici obblighi aggiuntivi... possano essere imposti sulle banche vigilate senza un appropriato coinvolgimento dei co-legislatori nel processo di decisione”, scrive il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani oggi al presidente Bce, Mario Draghi.

Le banche hanno più volte espresso preoccupazioni per il piano di dare più poteri ai supervisori e contro misure che potrebbero essere eccessive e costose.

Nel documento che uscirà domani, la Commissione proporrà anche nuove misure per aumentare la stabilità finanziaria in Europa.

Verranno reiterati i piani per facilitare il recupero dei crediti delle banche e per lo sviluppo di un mercato secondario per le sofferenze, in modo che le banche possano vendere a prezzi più elevati.

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