10 ottobre 2017 / 08:04 / 2 mesi fa

Italia, produzione cresce anche ad agosto, Pil può andare oltre 1,5%

ROMA, 10 ottobre (Reuters) - Anche ad agosto la produzione industriale sorprende al rialzo gli economisti, creando le premesse per una crescita del Pil 2017 sopra l‘1,5% atteso dal governo.

Un tecnico al lavoro in una fabbrica. REUTERS/Alessandro Garofalo

La crescita congiunturale della produzione industriale ad agosto, ha reso noto Istat, si è attestata a 1,2% (+0,1% in luglio) con un valore su anno di +5,7% (da +4,6% rivisto del mese precedente).

Le attese degli economisti non andavano oltre un aumento congiunturale dello 0,2% e un rialzo tendenziale del 2,6%.

“Siamo al quarto mese consecutivo di rialzo, il sesto negli ultimi sette mesi. E il dato tendenziale è il secondo più alto dal 2010” elenca Paolo Mameli a proposito delle buone performance inanellate dalla produzione.

“A questo punto il Pil annuo potrebbe accelerare oltre l‘1,5%, ma ricordiamo che il dato di agosto non va troppo enfatizzato perché è spesso influenzato dal calendario estivo delle imprese” spiega.

Nell‘immediato migliorano le attese per l‘andamento del prodotto interno lordo nel terzo trimestre. L‘ufficio studi Barclays conferma la sua stima dello 0,4% su trimestre, anche se gli ultimi dati di Pmi manifatturiero e produzione potrebbero spingere il rialzo allo 0,6/0,7%. L‘economista Fabio Fois spiega la conferma prudenziale con l‘alta volatilità del dato di agosto legata alla forte stagionalità e con la possibilità che il balzo dei beni energetici di agosto (+4,6% su mese) non si ripeta a settembre.

L‘indice Pmi manifatturiero italiano ad agosto e a settembre (medesimo il valore) ha toccato il massimo da febbraio 2011.

Dal canto suo Loredana Federico di Unicredit stima che il Pil dello scorso trimestre sia cresciuto di almeno lo 0,3% e sottolinea la buona performance dei beni strumentali che suggerisce il protrarsi della ripresa degli investimenti.

SPICCA BALZO PRODUZIONE FARMACEUTICA

Tra i settori spicca la performance dei prodotti farmaceutici (oltre 4% su mese, oltre 22% su anno), trainati dall‘export.

Al contrario si spegne la corsa della voce ‘mezzi di trasporto’ - negativa su mese e su anno - che a lungo ha tenuto a galla la produzione nazionale in difficoltà.

“Il rallentamento dei mezzi di trasporto è una correzione fisiologica” spiega Mameli.

Il terzo trimestre si avvia così a concludersi con un andamento positivo per la produzione.

“Se a settembre la produzione rimanesse ferma il trimestre si concluderebbe con un +2%” stima Mameli.

Nel secondo trimestre la produzione è cresciuta dell‘1,4% dopo, in base ai dati rivisti, essere rimasta ferma nel primo.

Il confronto con le altre grandi economie continentali offre andamenti diversificati.

Ad agosto la produzione della Francia ha registrato una diminuzione dello 0,3% su mese (dopo +0,8% a luglio) e un aumento del 2,4% su anno. In Germania ad agosto la produzione industriale ha segnato una crescita di 2,6% su mese, dopo la flessione di 0,1% in luglio. Si tratta del rialzo mensile migliore da luglio 2011.

Venerdì 13 sarà la volta del dato dell‘intera zona euro. In questo caso le stime degli economisti convergono su un‘espansione di 0,5% su mese e di 2,5% su anno dopo -0,2% e +1,9% registrati in luglio.

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