10 agosto 2017 / 07:04 / 4 mesi fa

Corea del Nord delinea piano lancio missili, definisce 'sciocchezze' parole Trump

SEOUL/GUAM (Reuters) - La guerra verbale tra Stati Uniti e Corea del Nord si è ulteriormente inasprita, con Pyongyang che ha definito “un mucchio di sciocchezze” le parole del presidente statunitense Donald Trump, che aveva minacciato di rispondere con “fuoco e furia” a ulteriori minacce della Corea del Nord, e ha delineato il piano per un lancio missilistico verso le acque territoriali del Pacifico di Guam.

Un turista passeggai col suo cane sulla spiaggia di Tumon, isola di Guam. REUTERS/Erik De Castro

“Un dialogo non è possibile con una tale persona priva di ragione e solo la pura forza può funzionare con lui”, ha detto l‘agenzia di Stato KCNA riguardo Trump.

La Corea del Nord ha inoltre annunciato di stare finalizzando un piano per il lancio di quattro missili a medio raggio sopra il Giappone, con l‘obiettivo di arrivare a 30-40 chilometri dall‘isola di Guam.

Situata a oltre 3.000 chilometri a sud-est della Corea del Nord, l‘isola di Guam conta circa 163.000 abitanti e ospita una base della marina Usa, dotata di uno squadrone di sottomarini e di una base aerea.

Il piano missilistico dovrebbe essere pronto entro metà agosto, per poi ricevere l‘ordine del leader nordcoreano Kim Jong-un, ha aggiunto l‘agenzia di stampa ufficiale Kcna, citando il generale Kim Rak Gyom, comandante delle forze strategiche dell‘Esercito Popolare di Corea (APC).

“Credo sia un messaggio per dire che stanno progettando lo spostamento dei test missilistici dal Mar del Giappone all‘area intorno a Guam”, spiega a Reuters Masao Okonogi, professore emerito all‘Università giapponese di Keio. “Dando questo preavviso, stanno anche mandando un messaggio implicito che quello che intendono fare non è un reale attacco”.

Secondo gli esperti, i nuovi dettagli dati dalla Corea del Nord rendono probabile che vada avanti con il suo piano per evitare di essere vista debole o poco risoluta.

Il governatore di Guam Eddie Calvo ha detto che non vede una maggiore minaccia dalla Corea del Nord.

“A loro piace essere imprevedibili, spareranno un missile quando nessuno se lo aspetta, lo hanno già fatto altre volte”, ha spiegato in un‘intervista a Reuters. “Ora stanno scoprendo le loro carte, il che significa che non vogliono fraintendimenti. Credo che sia una posizione di paura”, ha aggiunto.

Lee Choon-geun, ricercatore presso l‘università statale sudcoreana Science and Technology Policy Institute, ha avvertito riguardo il rischio che il missile possa atterrare molto più vicino all‘isola di Guam di quanto previsto.

“Gli Stati Uniti lo considereranno come un chiaro attacco se arriverà nelle acque territoriali e, considerati i rischi che questo implica, molto probabilmente li abbatteranno prima che atterrino vicino a Guam e alle sue acque territoriali”.

“Questo potrebbe alzare la miaccia a livelli senza precedenti”, aggiunge.

Ieri il segretario alla Difesa Jim Mattis ha messo in guardia Pyongyang sul fatto che perderà qualsiasi conflitto o corsa agli armamenti.

“La DPRK (la Repubblica Democratica del Popolo di Corea) dovrebbe smettere di fare coniderazioni su azioni che condurrebbero alla fine del regime e alla distruzione del suo popolo”, ha spiegato Mattis i una nota.

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