3 agosto 2017 / 10:30 / tra 4 mesi

Pirelli punta a chiudere Ipo entro inizio ottobre, in Borsa 30-40% capitale - fonti

MILANO (Reuters) - Nell‘Ipo, che dovrebbe concludersi tra fine settembre e inizio ottobre, l‘azionista di Pirelli, Marco Polo International Italy, metterà in vendita tra il 30 e il 40% della società di pneumatici.

Pneumatici Pirelli. REUTERS/Maxim Shemetov

E’ quanto riferiscono due fonti vicine alla situazione.

Una fonte, confermando indiscrezioni stampa, precisa che il giorno individuato indicativamente per lo sbarco in Borsa è il prossimo 4 ottobre, una data che presupporrebbe l‘inizio del road show verso metà settembre.

Tuttavia, considerata la necessità di ottenere il via libera dalle autorità coinvolte, in primis Consob, il processo potrebbe anche leggermente slittare.

“L‘idea è chiudere l‘Ipo tra fine settembre e inizio ottobre, ma i tempi sono abbastanza stretti”, conferma una seconda fonte, aggiungendo che il filing dovrebbe avvenire in questi giorni.

La società aveva annunciato di puntare a quotarsi a partire dal quarto trimestre.

A vendere sarà la holding Marco Polo International, che detiene il 100% di Pirelli ed è a sua volta controllata per il 65% da ChemChina, per il 22,4% da Camfin e per il 12,6% dai russi di Lti. Camfin è partecipata per il 76% da Nuove Partecipazioni (controllata da Marco Tronchetti Provera) e per il 12% ciascuno da Intesa SP e Unicredit.

Non è previsto aumento di capitale.

In una nota diffusa a fine aprile si spiegava che ChemChina ha confermato la propria disponibilità a scendere sotto il 50%, “fermo restando il rispetto dei presupposti per consolidare Pirelli”.

No comment da parte di Pirelli.

La società che si quoterà di nuovo a Piazza Affari, a distanza di due anni, avrà un perimetro diverso rispetto al passato.

Le attività meno redditizie della parte “Industrial”, ovvero gli pneumatici per camion e bus, sono infatti state scorporate e quella che approderà in Borsa sarà una ‘pure consumer tyre company’, ovvero di pneumatici per auto e moto, focalizzata soprattutto sul segmento di mercato alto.

In vista della quotazione, Marco Polo International ha sottoscritto un aumento di capitale di Pirelli da circa 1,2 miliardi, i cui proventi sono stati utilizzati per rimborsare per uguale ammontare parte del debito in moda da consentire alla società “di ridurre il rapporto debito netto/Ebitda a circa 3 volte”.

Inoltre sono state rifinanziate linee bancarie per 4,2 miliardi.

Pirelli ha chiuso il 2016 con ricavi per 6,058 miliardi e un risultato operativo pari a 724,2 milioni.

Nel primo trimestre i ricavi sono stati pari a 1,34 miliardi, con un Ebitda di 270,3 milioni.

A fine marzo, prima dell‘aumento di capitale, la posizione finanziaria netta era negativa per 5,5 miliardi, dai 4,9 miliardi di fine dicembre.

(Elisa Anzolin)

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