28 luglio 2017 / 17:15 / tra 5 mesi

INTERVISTA - Amplifon lo dice forte e chiaro: siamo predatori, non prede

MILANO (Reuters) - Amplifon, leader mondiale nella distribuzione e applicazione di apparecchi acustici, è pronta ad acquisizioni di rilievo per rafforzare la sua posizione in un mercato da 14 miliardi di euro che sta affrontando l‘invasione dei produttori.

“Il nostro obiettivo è guidare il consolidamento e giocare un ruolo da protagonisti”, ha detto l‘AD Enrico Vita in una intervista a Reuters.

Amplifon finora si è concentrata su una serie di piccole acquisizioni, ma Vita dice che è pronta per target più importanti. La società guarda a cinque/sei rivenditori con ricavi tra 100 e 500 milioni, in paesi come Germania, Francia, Spagna e Austria.

“Stiamo guardando a questi target potenziali per essere pronti se venissero messi in vendita”, ha aggiunto Vita.

Amplifon ha comprato catene di negozi, specie in Europa, e ha ora una quota di mercato del 9%, ma deve far fronte alle sfide lanciate dai produttori di apparecchi acustici come la Svizzera Sonova e la danese William Demant.

Sonova è gia secondo rivenditore al mondo con una quota di mercato circa del 7% dopo l‘acquisto della olandese AudioNova per circa 1 miliardo dollari lo scorso anno.

Due anni fa, William Demant ha pagato circa 200 milioni di dollari per la catena francese Audika.

Il mercato al dettaglio dei dispositivi acustici è in gran parte costituito di piccole catene di punti vendita indipendenti, ma ha iniziato a consolidare mentre la domanda cresce con l‘invecchiamento della popolazione e i produttori muovono verso il retail e i servizi.

Il titolo Amplifon è salito di oltre 30% negli ultimi 12 mesi ma la sua capitalizzazione di 2,7 miliardi è inferiore a quella di alcuni grandi produttori che stanno entrando nel retail.

Vita ha aggiunto che nessuno ha finora avvicinato Amplifon. Alla domanda se il gruppo potrebbe diventare oggetto di un‘offerta, ha risposto “non è parte del piano. Il nostro obiettivo è di guidare il consolidamento”.

Amplifon sta organizzando la sua attività in alcuni mercati emergenti come Brasile, India e Turchia, e spera di entrare nel mercato cinese, del potenziale valore di 300-400 milioni di euro, entro 12 mesi, puntando a città come Pechino o Shanghai. “Stiamo già parlando con potenziali partner in Cina ... nei prossimi 12 mesi speriamo di essere in grado di dire qualcosa”.

--ha collaborato Paola Arosio

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