27 luglio 2017 / 14:28 / 3 mesi fa

Migranti, Francia no a richieste Italia su asilo, punta a hotspot in Libia

La ministra francese per gli Affari Europei Nathalie Loiseau, oggi in visita a Roma. Qui in una foto del 22 giugno scorso all'Eliseo. REUTERS/Charles Platiau

ROMA (Reuters) - La Francia vuole che i paesi europei dove avvengono la maggior parte degli ingressi di migranti rimangano responsabili delle procedure di asilo, pur ritenendo che serva maggiore solidarietà e aiuto dal resto della Ue a Italia e Grecia in particolare.

E intanto Parigi sta studiando la possibilità di filtrare direttamente in Libia i rifugiati separandoli dai “migranti economici”, anche per evitare nuovi “disastri umanitari” nel Mediterraneo.

Lo ha detto oggi durante un incontro con la stampa la ministra francese degli Affari europei Nathalie Loiseau, che oggi ha visitato anche il quartier generale di Sophia, cioè la Forza navale mediterranea dell‘Unione Europea.

“Siamo attenti a conservare la responsabilità dei paesi di primo ingresso, dunque oggi, dell‘Italia e della Grecia, per il trattamento delle richieste d‘asilo”, ha detto Loiseau rispondendo alla domanda se la Francia è d‘accordo con l‘Italia sulla necessità di rivedere il trattato di Dublino.

Il regolamento impone ai paesi di primo ingresso di occuparsi delle richieste d‘asilo. La ministra ha però aggiunto che i paesi d‘ingresso devono avere “i mezzi” per poterlo fare. “Ma siamo anche favorevoli a dei meccanismi di solidarietà, più ampi e applicati meglio da tutti gli Stati. Bisogna che in caso di crisi il Consiglio (europeo) possa decidere un meccanismo di solidarietà obbligatoria per la relocation dei richiedenti asilo”, ha detto Loiseau.

Alcuni paesi dell‘Europa dell‘Est contestano la decisione della Ue di trasferire parte dei rifugiati giunti in Italia e Grecia, ma ieri l‘avvocato generale della Corte di Giustizia Ue ha chiesto di respingere il ricorso presentato da Slovacchia e Ungheria su questo tema.

La ministra ha anche detto che la Francia vuole un‘armonizzazione delle procedure d‘asilo all‘interno degli Stati Ue, per evitare quello che definito “lo shopping dell‘asilo”, cioè la scelta del paese in cui registrarsi in base alle condizioni più favorevoli.

Loiseau ha anche confermato che la Francia punta ad aprire degli hotspot in territorio libico.

“Affrontare la questione dell‘orientamento dei migranti, dei richiedenti asilo, dei migranti economici prima della traversata (del Mediterraneo) è un modo di evitare questi disastri umanitari”, ha detto la ministra d‘Oltralpe, confermando che è in corso un “dialogo” con la Libia e con l‘Organizzazione internazionale per le migrazioni.

(Massimiliano Di Giorgio)

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