25 luglio 2017 / 15:10 / tra 3 mesi

ANALISI - Navi crociera, cinesi puntano su domanda in crescita, europei preoccupati

Una nave da crociera a Venezia. Foto del 18 giugno 2016. REUTERS/Fabrizio Bensch

SHANGHAI (Reuters) - Il predominio dei costruttori europei nel settore delle navi da crociera, un mercato da 117 miliardi di dollari, potrebbe essere minacciato dai gruppi cinesi che si stanno affacciando al mercato per rispondere alla forte domanda di crociere nel Paese.

Il governo cinese ha individuato nella costruzione delle navi da crociera uno dei suoi principali obiettivi nel programma “Made in China 2025”, per sviluppare il settore manifatturiero domestico e sostenere la creazione di posti di lavoro nei cantieri, ma anche per rispondere alla domanda di crociere, che cresce del 30% all‘anno.

Questa spinta verso le navi da crociera sta innervosendo le società europee, finora leader incontrastate in un settore che richiede una sofisticata rete di fornitori.

Alcuni costruttori temono che la Cina possa prendere il sopravvento nelle navi da crociera, così come ha fatto nei cargo negli ultimi decenni.

“Si tratta di un obiettivo di Stato che potrebbe causare tremende distorsioni nella competizione”, ha spiegato Reinhard Luken, chief executive della tedesca Shipbuilding and Ocean Industries Association (VSM), che rappresenta le società marittime tedesche, inclusi i costruttori Meyer Werft e Meyer Turku. “Ci sono risorse pressochè infinite a disposizione se la Cina ha fissato un obiettivo”.

Tuttavia, imparare a costruire navi da crociera non sarà impresa facile per i cinesi, considerata l‘articolata rete di fornitori necessaria per provvedere i vari elementi, spiegano gli esperti di settore.

La giapponese Mitsubishi Heavy Industries ha smesso di cotruire navi da crociera europee a ottobre dopo che le perdite relative a due navi per Carnival avevano superato i 2 miliardi di dollari.

La svolta della Cina verso il settore delle navi da crociera arriva anche sulla scia della crisi della domanda di navi cargo e dei conseguenti effetti negativi sui cantieri cinesi.

COMPETENZE EUROPEE

Nel cantiere di Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding, alla foce del fiume Yangtze, China State Shipbuilding Corp (CSSC) ha coinvolto gli europei, inclusa l‘italiana Fincantieri, per imparare come competere nel settore.

Ha inoltre attratto fornitori stranieri come la finlandese Wartsila per creare joint ventures locali.

“Fincantieri ha portato qui qualche centinaio di lavoratori e CSSC ha mandato dei tecnici in Inghilterra per la formazione”, ha spiegato Alan Mong, dipendente di CSSC, durante un recente tour per la stampa nel cantiere.

Il recente ordine ricevuto da CSSC per due navi da crociera, che saranno in grado di trasportare fino a 5.000 passeggeri, è parte di un accordo più ampio da 1,5 miliardi di dollari firmato a febbraio con Carnival e Fincantieri. L‘accordo prevede anche la possibilità di costruire altre quattro navi.

Fincantieri è stata incoraggiata ad aiutare la Cina da Carnival, il suo maggior cliente, che a sua volta sta spingendo per sviluppare il business delle navi da crociera in Cina, hanno spiegato due fonti di settore.

Le stesse fonti hanno riferito che il governo cinese ha detto a Carnival che sarebbe potuto crescere nel mercato delle crociere in Cina - che dovrebbe diventare il secondo dopo gli Stati Uniti nel 2030 - aiutando il settore domestico a svilupparsi.

CSSC non ha risposto alle richieste di Reuters per un commento. No comment da parte del ministro del Commercio cinese.

Carnival ha ammesso di aver incoraggiato Fincantieri a partecipare al progetto del cantiere, ma fa notare che i propri piani di lanciare la prima compagnia di crociera domestica cinese con CSSC e China Investment Corp sono stati negoziati indipendentemente.

Fincantieri ha spiegato di essere entrata nel mercato cinese “sulla base di nient‘altro che un‘analisi relativa alle opportunità di business basate sul grande potenziale del mercato”.

SCONTI

Altri cantieri cinesi stanno facendo altrettanto, offrendo sconti fino al 30% e consegne in tempi più brevi, per conquistare ordini da parte delle compagnie di crociere occidentali.

A marzo, China Merchants Industry Holdings ha firmato un accordo per la costruzione di un massimo di 10 navi per SunStone Ships, con base a Miami, e Xiamen Shipbuilding Industry Co ha vinto un ordine da 194 milioni di euro dalla finlandese Viking Line ad aprile per una nave da crociera da 2.800 passeggeri.

“Siamo stati sorpresi dal numero di cantieri interessati”, ha spiegato il ceo di Viking Line Jan Hanses, aggiungendo di aver ricevuto manifestazioni di interesse da sei cantieri. “La competizione è sempre positiva”, ha aggiunto.

Nathalie Durand-Prinborgne, rappresentante del sindacato Force Ouvrière presso STX France, ha spiegato che ci sono timori che i cantieri possano alla fine lasciare il mercato della crocieristica ai cinesi, così come fatto in passato con i tanker LNG.

Anche a causa delle preoccupazioni per il trasferimento di tecnologia, Nathalie Durand-Prinborgne ha detto che il suo sindacato si oppone all‘acquisizione di Stx France da parte di Fincantieri.

“Alleandosi con i cinesi, Fincantieri non solo si spara sui suoi piedi, ma anche sui nostri”, aggiunge.

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