13 luglio 2017 / 12:39 / 3 mesi fa

Vivendi lavora a nomina Amos Genish per ruolo chiave in Telecom Italia

MILANO/PARIGI, 13 luglio (Reuters) - Vivendi, principale socio di Telecom Italia, lavora alla nomina di Amos Genish a una posizione chiave al gruppo telefonico, in modo da poter esercitare una maggiore influenza ai vertici dell‘azienda.

Lo riferiscono alcune fonti a Reuters.

Le relazioni tra il gruppo media francese e Cattaneo sono diventate tese dall‘accalorato scambio fra il capo azienda Telecom e il ministro dell‘Industria Carlo Calenda e altri funzionari governativi sull‘implementazione della banda larga ultraveloce in Italia.

“In un modo o nell‘altro i francesi vogliono dare un ruolo a Genish”, dice una fonte vicina alla situazione.

Genish, nominato in gennaio Chief Convergence officer di Vivendi, è stato in precedenza responsabile della controllata di Telefonica in Brasile.

Una seconda fonte vicina alla situazione dice che Vivendi, che ha il 24% di Telecom, ha suggerito di fare delle nomine per affiancare Cattaneo, e che Genish è il principale candidato.

Al manager israeliano, considerato vitale nel successo dell‘avventura brasiliana di Vivendi, il gruppo francese si è rivolto per creare una piattaforma unica per la distribuzione di contenuti.

La fonte aggiunge che nella shortlist c‘è anche l‘ex presidente e Ceo di Telecom Italia (Tim), Franco Bernabè, e che si valuta anche la possibilità di dare più poteri al vicepresidente Giuseppe Recchi.

Non è chiaro che posizione potrebbe essere offerta a Genish in Tim nè se Cattaneo concorderebbe con la nomina.

“O (Cattaneo) concorda di lavorare con queste persone o dovrà lasciare”, dice la seconda fonte, aggiungendo che lo scopo è di trovare una soluzione prima di fine mese.

Una riunione di routine del Comitato nomine di Tim si terrà il 27 luglio in occasione del cda sui conti del semestre. Durante l‘incontro potrebbe essere esaminato il cambio di governance, secondo una terza fonte a conoscenza della situazione.

Cattaneo, 54 anni, è diventato Ceo di Tim poco più di un anno fa, raccogliendo apprezzamento da Vivendi e altri investitori per il taglio dei costi del gruppo, da anni alle prese con un forte debito.

Ma i suoi recenti scontri con Roma hanno irritato Vivendi che, già sotto osservazione per la sua crescente influenza in Italia dopo l‘acquisto delle quote in Tim e del 30% di Mediaset, non vuole aggiungere altra benzina al fuoco.

Una delle fonti non esclude un incontro a Parigi fra Vivendi e Cattaneo.

Un portavoce Vivendi non ha commentato.

Martedì Cattaneo ha smentito tensioni con gli azionisti Telecom Italia, il consiglio e il presidente Arnaud de Puyfontaine, che è anche Ceo Vivendi.

Ha anche definito “tutte falsità” le voci di una sua uscita, aggiungendo di essere intenzionato a restare fino all‘ultimo giorno del contratto che scade nel 2020. Ma una fonte aveva ribattuto che le tensioni restano e un‘altra aveva aggiunto che si sarebbe risolta la situazione presto.

-- ha collaborato Mathieu Rosemain

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