11 luglio 2017 / 13:15 / 5 mesi fa

Italia, produzione maggio oltre stime con investimenti, aiuterà Pil secondo trimestre

MILANO/ROMA (Reuters) - La produzione industriale italiana è cresciuta oltre le attese a maggio, dopo la battuta d‘arresto registrata all‘inizio di un secondo trimestre che, nelle attese degli economisti, dovrebbe chiudersi con un contributo positivo del comparto all‘andamento dell‘economia nazionale.

La statistica mensile resa nota stamane da Istat mette in luce il balzo dei beni strumentali e la performance positiva della meccanica, entrambi segnali di ripresa degli investimenti, per effetto anche del piano di incentivi messi in campo dal governo con il piano ‘Industria 4.0’.

Nel dettaglio, la produzione è cresciuta di 0,7% su mese dopo -0,5% di aprile, quando la dinamica è stata fortemente condizionata dai ponti festivi.

La mediana delle attese degli economisti prospettava un incremento di 0,5%. A perimetro annuo, la crescita è stata di 2,8% dopo +0,9% segnato in aprile, mentre il consensus suggeriva un‘espansione di 2,2%.

Secondo Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, se a giugno la produzione industriale registrasse una variazione nulla, il trimestre si chiuderebbe comunque con un‘espansione di 0,6% dopo il calo di 0,3% segnato tra gennaio e marzo.

Il centro studi di Confindustria ha confermato una stima di crescita della produzione industriale di 0,4% per giugno, mentre per il secondo trimestre proietta una crescita di 0,7%.

“L‘industria dovrebbe tornare a contribuire positivamente al Pil, dopo aver sottratto crescita nel primo trimestre”, aggiunge Mameli.

Intesa per la seconda frazione del 2017 si aspetta una crescita del Pil in un intervallo compreso tra 0,1% e 0,3%, dopo +0,4% del primo trimestre, quando a trainare l‘economia furono soprattutto i consumi e l‘accumulo di scorte.

“Per l‘intero anno abbiamo una previsione di crescita del Pil di 1,1% ma i rischi sono verso l‘alto”, aggiunge Mameli.

Sostanzialmente sulla stessa linea Paolo Pizzoli, economista di Ing, che prospetta una crescita del Pil di 0,3% nel trimestre, con una stima di 1,2% per il dato medio annuo.

SEGNALI POSITIVI

Ciò che conforta maggiormente gli economisti sono i segnali positivi dal lato degli investimenti: i beni strumentali hanno infatti segnato una crescita di 2,3% su mese e di 5,9% su anno, dopo la deludente performance di aprile.

Nella stessa direzione le indicazioni provenienti dalla meccanica, settore tra i più sensibili all‘andamento degli investimenti. La fabbricazione di macchinari e attrezzature mette, ad esempio, mette a segno una crescita congiunturale di 0,7% e di 5% a perimetro annuo.

“Sono numeri incoraggianti, che sembrano dissipare l‘incertezza che aveva avvolto la componente investimenti nella prima parte dell‘anno e vanno nella direzione di un apporto maggiore alla crescita di tale componente soprattutto nella parte centrale del 2017”, conclude Pizzoli.

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