6 luglio 2017 / 15:53 / tra 5 mesi

Pd, Renzi chiede veto su fiscal compact. Minoranza non vota mozione

ROMA (Reuters) - In una riunione della direzione senza diretta streaming, il segretario del Pd Matteo Renzi ha difeso la sua leadership e le riforme, e ha chiesto di mettere il veto sull‘inclusione del fiscal compact nei trattati Ue.

Lo riferiscono fonti presenti alla riunione.

L‘assenza, inconsueta, dello streaming sembra il segnale di una difficoltà di Renzi, al centro delle critiche della minoranza interna, ma anche di alcuni suoi alleati come il ministro della Cultura Dario Franceschini, dopo il ballottaggio delle amministrative che ha segnato la sconfitta del Pd.

La riunione si è infatti conclusa con il voto unanime alla relazione del segretari ma senza la partecipazione della minoranza che fa capo al ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

L‘ex premier oggi ha difeso il suo ruolo, rivendicando di essere stato rieletto con le primarie, a cui hanno partecipato due milioni di persone, e ha attaccato i “capicorrente”.

Il leader ha detto che le polemiche contro di lui danneggiano il partito e che piuttosto che sulle alleanze bisogna concentrarsi sulle riforme fatte dal suo governo e da quello di Paolo Gentiloni, e su quelle ancora da fare nei prossimi mesi.

Renzi ha anche difeso la legge sullo Ius Soli, che il Senato si appresta a discutere dalla settimana prossima, e su cui il governo vuole mettere la fiducia.

La minoranza ‘orlandiana’ non vuole un governo con Forza Italia dopo le elezioni (che saranno nel 2018, ha ribadito oggi Renzi, dopo aver a lungo inseguito l‘ipotesi del voto anticipato) e chiede una riforma elettorale che faciliti le coalizioni.

E oggi, durante il dibattito, anche Franceschini ha chiesto di costruire un‘alleanza di centrosinistra.

La legge elettorale attualmente vigente è un proporzionale con premio di maggioranza per la lista che superi il 40% e soglia di sbarramento alla Camera, mentre al Senato c‘è solo una soglia di sbarramento differenziata per liste e coalizioni, ma nessun premio di maggioranza.

Tutti i sondaggi indicano l‘assenza di un chiaro vincitore in Parlamento, se si votasse a breve.

VETO SUL FISCAL COMPACT

Renzi ha parlato anche di politica europea, ricordando che la Ue resta divisa sulla questione dei migranti (oggi il vertice di Tallinn dei ministri dell‘Interno dei 27 non ha trovato l‘accordo sulla necessità di ripartire gli arrivi nei porti italiani).

Il leader Pd ha anche ribadito la proposta di porre il veto sull‘inclusione della regola del fiscal compact nei trattati europei.

Renzi rivendica da tempo la necessità di interpretare le regole di bilancio Ue in chiave più favorevole alla crescita.

Il fiscal compact obbliga gli Stati membri a convergere verso il pareggio di bilancio e a ridurre di un ventesimo in media annua la quota di debito superiore al 60% del Pil.

(Massimiliano Di Giorgio)

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