14 giugno 2017 / 14:56 / 4 mesi fa

Calcio, diritti Champions 2018-21 tornano a Sky, fuori Mediaset

MILANO (Reuters) - Dopo tre anni di assenza, tornano a Sky i diritti per trasmettere le partite di Champions League nel triennio 2018-2021.

Cristiano Ronaldo in una rovesciata durante la finale di Champions contro la Juve. Reuters / Phil Noble Livepic

Lo ha confermato la società in una nota, precisando che Sky Italia trasmetterà tutte le partite della Uefa Champions League ed Europa League.

Una fonte oggi aveva anticipato a Reuters che l‘offerta della tv satellitare di Rupert Murdoch era stata giudicata come la migliore dalla Uefa rispetto a quella di Mediaset.

La nota non dà un valore economico all‘accordo, che un‘altra fonte posiziona “in una forchetta tra i 270 e i 290 milioni di euro a stagione”. Una terza fonte parla di una cifra un po’ più bassa, attorno ai 260 milioni a stagione.

La nota precisa che l‘acquisizione dei diritti “è stata ottenuta grazie a un investimento razionale e sostenibile, che ha tenuto conto del valore del prodotto, dell’interesse che suscita anche tra i più giovani e – soprattutto - del nuovo format della competizione, con il quale il numero di partite minimo delle italiane aumenta del 70% rispetto alla media degli ultimi 5 anni”. Le partite più importanti saranno trasmesse anche in 4K HDR, una alta definizione avanzata, elemento che potrebbe aprire altre prospettive commerciali.

Nel precedente triennio era risultata vincente Mediaset, attraverso la piattaforma a pagamento Premium per un corrispettivo di 227 milioni di euro l‘anno. La prossima stagione della Champions sarà, quindi, l‘ultima trasmessa dalla pay tv del Biscione che vede tre squadre italiane, mentre a partire dal 2018 la nuova formula prevede quattro squadre italiane partecipanti.

Secondo un‘altra fonte, alla scadenza fissata alle 10 di lunedì scorso Mediaset ha presentato un‘offerta migliorativa rispetto a quella del trennio precedente, ma non sufficiente a superare quella del rivale nella pay tv.

Per il Biscione non c‘è stato nulla da fare anche perché, in occasione della presentazione del piano industriale al mercato a Londra lo scorso gennaio, i vertici dell‘azienda sottolinearono che questa volta Mediaset non si sarebbe “svenata” per assicurarsi i diritti, adottando un atteggiamento opportunistico.

Proprio ieri Sky si è aggiudicata l‘asta per i diritti della Champions in Germania. In Gran Bretagna è stata BT ad aggiudicarsi i diritti per le partite di Champions ed Europa League per un esborso, da indiscrezioni di stampa, di 394 milioni di euro per stagione, mentre in Francia i diritti sono andati a Sfer per circa 350 milioni di euro.

“Il modello di vendita della Uefa, garantendo l‘esclusività totale a chi acquista a diritti, fa aumentare il valore di questi contenuti. Adesso l‘attenzione si sposta su quello che succedereà per i diritti della Serie A”, rileva Augusto Preta, fondatore e Ceo di It media consulting.

In Borsa il titolo Sky a Londra ha perso lo 0,9 mentre Mediaset ha chiuso in calo dell‘1,09%, facendo peggio del comparto media europeo che sale dello 0,27%. “Che Sky si riprendesse i diritti era atteso. Quanto a Mediaset nel piano industriale al 2020 è stato detto che Premium sarà sostenibile con o senza il calcio. Adesso l‘attenzione si sposta sull‘asta per la serie A, slittata in autunno, e non è detto che vada a loro”, rileva un analista di una banca d‘affari.

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