6 giugno 2017 / 10:46 / tra 6 mesi

Attacco Londra, terzo attentatore era italo-marocchino

ROMA/PARMA (Reuters) - Il terzo autore dell‘attacco che sabato scorso a Londra ha provocato la morte di sette persone era un 22enne italo-marocchino, Youssef Zaghba, che viveva in Gran Bretagna ed era stato indagato dalla procura di Bologna come presunto “foreign fighter”.

Attacco Londra, identificato terzo attentatore, ha legami con Italia. REUTERS/Marko Djurica

Lo hanno confermato fonti investigative e giudiziarie.

Zaghba, nato nel 1995 a Fez (Marocco, dove risulta ancora residente) da padre marocchino e madre italiana, è cresciuto nel paese nordafricano e ha vissuto saltuariamente in Italia, in provincia di Bologna, dopo la separazione dei genitori.

Il 15 marzo 2016 il giovane era stato fermato dall‘Antiterrorismo all‘aeroporto bolognese mentre stava partendo per Istanbul con un biglietto di sola andata. Sul suo computer, di cui la procura dispose il sequestro, venne trovato materiale riferibile all‘estremismo islamico, dicono le fonti.

L‘ipotesi era che Zaghba volesse partire per andare a combattere in Siria, dove è in corso da anni una sanguinosa guerra civile. Per questo fu denunciato con l‘ipotesi di reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale, perché, in base alle verifiche dell‘epoca, non c‘erano “elementi di pericolosità” tali da richiedere l‘arresto.

Il tribunale del riesame dispose poi il dissequestro del pc e degli altri dispositivi elettronici.

“La madre ha sempre avuto un atteggiamento molto collaborativo nel corso dei contatti avuti con la polizia italiana”, ha detto una fonte investigativa.

Secondo una fonte giudiziaria, Zaghba fu segnalato alle autorità britanniche, ma fu comunque monitorato dalla sicurezza italiana nei suoi viaggi in Italia (per una decina di giorni in tutto, secondo la fonte).

Una seconda fonte investigativa riferisce invece che il nome del giovane sospettato fu inserito nel circuito internazionale dell‘intelligence.

Gli altri due attentatori uccisi insieme a Zaghba dalla polizia londinese nel corso dell‘attacco si chiamavano Khuram Shazad Butt, nato in Pakistan ma cittadino britannico, e Rachid Redouane, che aveva sostenuto di essere marocchino o libico.

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