25 maggio 2017 / 16:02 / 5 mesi fa

Diritti calcio, la Serie A anticipa la Champions

MILANO (Reuters) - L‘assemblea della Lega Serie A ha approvato il bando per la vendita dei diritti tv del campionato italiano di calcio nel triennio 2018-2021, giocando d‘anticipo sulla Champions League.

Il termine per la presentazione delle offerte è stato infatti fissato sabato 10 giugno, dunque due giorni prima dell‘apertura delle buste delle offerte per le medesime stagioni della competizione Uefa.

In questo modo la Lega Serie A e l‘advisor Infront sperano di spingere al rialzo le puntate degli operatori, che ancora non conosceranno l‘esito della vendita delle licenze della Champions.

L‘approvazione del bando -- che riguarda solo le licenze nazionali, mentre per quello per il mercato internazionale verrà fatto in un secondo momento -- è avvenuta alla quarta votazione, quando era sufficiente la maggioranza semplice. I voti a favore sono stati 13 su 20 club della Lega, spiega un portavoce.

L‘invito ad offrire sarà pubblicato domani sui quotidiani. Luigi De Siervo, AD di Infront, ha anticipato che i cinque pacchetti relativi alle licenze domestiche sono stati strutturati in maniera mista, per piattaforma (digitale terrestre, satellite, internet) e prodotto, ovvero -- spiega una fonte -- per fasce di squadre, sulla base del bacino di utenza.

La stessa fonte spiega che i pacchetti destinati a internet saranno due. Un lotto è stato riservato al digitale terrestre e un altro al satellite. C‘è poi un quinto lotto “multipiattaforma”, che consentirà di trasmettere ovunque le partite in oggetto.

“Alle piattaforme alternative -- ha sottolineato De Siervo -- è stata assicurata pari dignità”, come richiesto peraltro dall‘Antitrust nel provvedimento di via libera alle linee guida. Della partita quest‘anno potrebbero essere operatori come Telecom Italia e Amazon, con il suo servizio Prime Video.

MINIMI PIU’ ALTI

Dalla vendita dei diritti relativi al triennio in corso, che comprende anche la stagione 2017-2018, la Lega Serie A ha ricavato 1,2 miliardi di euro a stagione tra licenze domestiche e licenze estere.

Infront punta ad aumentare l‘incasso a 1,4 miliardi di euro a stagione ma deve fare i conti con il ridimensionamento di Premium, la pay tv di Mediaset, che insieme a Sky Italia nell‘ultima assegnazione ha sborsato complessivamente poco meno di 1 miliardo di euro l‘anno per trasmettere i match della Serie A in Italia.

“Sono ottimista, nonostante le dichiarazioni degli operatori”, ha detto De Siervo, precisando che il valore minimo richiesto per i pacchetti è “ben più alto” di quello passato. Il bando -- ha aggiunto -- non consente offerte condizionate, che verranno eventualmente ritenute non valide.

L‘ultima asta dei diritti della Serie A era finita nel mirino dell‘Antitrust, che aveva contestato accordi spartitori tra Mediaset e Sky, favoriti dalla Lega e Infront, comminando multe milionarie. Le multe sono poi state annullate dal Tar del Lazio ma l‘Autorità ha presentato ricorso al Consiglio di Stato.

(Elvira Pollina)

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