24 maggio 2017 / 09:04 / 5 mesi fa

Attacco Manchester, polizia a caccia di possibile complici

MANCHESTER (Reuters) - La polizia britannica oggi ha dato la caccia a potenziali complici che possono aver aiutato Salman Abedi a costruire la bomba che ha ucciso 22 persone al concerto di Ariana Grande a Manchester e che potrebbero essere pronti a colpire ancora.

Attacco Manchester, 3 arresti. Ministro: attentatore non ha agito da solo REUTERS/Peter Nicholls

Mentre la polizia tenta di mettere insieme i pezzi del passato di Abedi, il primo ministro Theresa May ha annunciato che i funzionari della sicurezza hanno alzato la minaccia per la Gran Bretagna a ‘critica’, indicando la possibilità di un attacco imminente.

Il timore è che Abedi, che si è fatto saltare in aria, possa aver agito nell‘ambito di un gruppo con possibili legami con militanti con competenze per organizzare ed eseguire attentati suicidi.

La polizia finora ha annunciato cinque arresti e la casa di Abedi è stata perquisita dalle forze speciali circa 12 ore dopo l‘attentato. Suo fratello Ismail è stato arrestato.

Uno dei cinque fermati a Wigan, 27 km a ovest del centro di Manchester, aveva con sé un pacco, ha riferito la polizia.

Le forze anti terrorismo libiche ieri sera hanno arrestato a Tripoli il fratello più piccolo di Abedi, Hashem Abedi, sul sospetto di rapporti con lo Stato islamico, secondo quanto riferito a Reuters da un portavoce.

Il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins, ha detto ai giornalisti che è molto chiaro che le indagini riguardano “un network”, senza fornire dettagli.

“La domanda è: stava agendo da solo o come parte di network di altri che vogliono uccidere? E’ su questo che le indagini si stanno focalizzando”, ha spiegao una fonte. “Il timore è che ci possano essere altri che lo hanno aiutato a fare la bomba. Fare un ordigno di questo genere richiede una certo livello di esperienza e competenza”.

Una seconda fonte ha ribadito che gli investigatori sospettano che un complice abbia aiutato Abedi, nato a Manchester nel 1994 da genitori di origine libica e cresciuto in Gran Bretagna. La famiglia, a parte i due fratelli, è tornata in Libia dopo la morte di Gheddafi.

Il ministro dell‘Interno, Amber Rudd, ha detto che Abedi era recentemente tornato in Libia, mentre il ministro francese Gerard Collomb ha aggiunto che aveva legami sicuri con lo Stato islamico e che aveva probabilmente visitato anche la Siria.

La Francia, che è stata ripetutamente colpita da attacchi di militanti dal 2015, ha esteso i poteri di emergenza in seguito all‘attentato di lunedì, che ha causato il maggior numero di vittime in Gran Bretagna dall‘attacco suicida nel 2005 alla rete metropolitana di Londra, in cui morirono 52 persone.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below