13 maggio 2017 / 09:26 / tra 6 mesi

G7 lancia azione comune contro minaccia cyber crime

BARI (Reuters) - Dopo l‘attacco di ieri, che ha infettato migliaia di computer in tutto il mondo, il G7 finanziario ha lanciato oggi un impegno comune contro il ‘cyber crime’.

I ministri delle Finanze del G7 e i governatori delle banche centrali posano per la foto di famiglia a Bari. REUTERS/Alessandro Bianchi

“I reati informatici rappresentano una crescente minaccia per le nostre economie e sono necessarie risposte politiche appropriate”, si legge nel comunicato che ha chiuso il summit di due giorni al castello normanno svevo di Bari.

Una massiccia offensiva ‘ransomware’ ha colpito aziende e organizzazioni di quasi 100 paesi in tutto il mondo, compresi gli ospedali britannici. Gli hacker in alcuni casi hanno chiesto riscatti in bitcoin, la moneta elettronica.

“Ne abbiamo parlato ma francamente non ne sappiamo nulla”, ha detto il governatore della Banca d‘Italia, Ignazio Visco, escludendo problemi per il sistema finanziario italiano.

I ministri finanziari hanno conferito un “mandato forte” al G7 cyber expert group, secondo le parole di Pier Carlo Padoan, ministro dell‘Economia e padrone di casa al vertice.

I tecnici dovranno definire entro ottobre 2017 criteri non vincolanti per una efficace valutazione dei sistemi di sicurezza informatica.

“Nessun punto del cyberspazio può essere assolutamente sicuro finché persistono minacce informatiche; i nostri sforzi potranno raggiungere il massimo risultato solo se saranno accompagnati da interventi che riducano il livello di insicurezza nell‘insieme del cyberspazio”, recita il comunicato.

Banche e società finanziarie devono quindi migliorare i cosiddetti ‘penetration test’, con i quali vengono testati i sistemi di cybersecurity.

Inoltre, “data la rapida evoluzione dei rischi informatici”, il G7 è dell‘avviso che sia necessario incoraggiare il coordinamento e lo scambio di informazioni a livello globale.

Secondo il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, l‘attacco non ha dimostrato che le banche sono impreparate a gestire questo tipo di rischi, anche se molto può ancora essere fatto.

I ministri del G7 hanno approvato anche una dichiarazione comune contro i crimini finanziari e i reati fiscali. Un report della task force istituita in seno all‘Ocse farà il punto al prossimo summit.

“Garantiamo che i reati fiscali e finanziari siano indagati, perseguiti e sanzionati”, si legge nel documento.

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