12 maggio 2017 / 16:25 / tra 7 mesi

G7, ministri avvertono Usa su rischi per economia globale

BARI (Reuters) - Al G7 finanziario iniziato oggi nel castello normanno svevo di Bari sale la pressione sull‘amministrazione americana di Donald Trump perché non comprometta decenni di politiche basate sul libero scambio.

Il Segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, a margine del G7 finanziario di Bari. REUTERS/Alessandro Bianchi

I temi sul tavolo formalmente sono quattro: disuguaglianze, fiscalità internazionale, cybersecurity e lotta al finanziamento del terrorismo. Ma l‘attenzione è tutta rivolta sul segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin.

Alcuni Paesi hanno evidenziato il rischio che le strategie di Trump, rafforzando crescita e investimenti, possano influire sui cambi così come sulla politica monetaria della Fed, hanno spiegato fonti della delegazione americana.

Trump ha annunciato interventi per proteggere le imprese americane dalla concorrenza globale, alimentando crescenti timori che la prima economia al mondo possa abbracciare la via del protezionismo.

Washington ha già abbandonato la Trans Pacific Partnership (Tpp) e punta a rinegoziare il North Atlantic Free Trade Agreement (Nafta).

“È impensabile, non si faranno a pezzi conquiste che hanno garantito stabilità, crescita e che sono nell‘interesse di tutti”, ha detto il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin.

Gli fa eco il suo omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble: “Abbiamo bisogno che gli Stati Uniti siano forti per guidare l‘economia e la politica globale in modo sostenibile”.

Più diplomatico il padrone di casa Pier Carlo Padoan che definisce il programma americano “ambizioso” e nega di nutrire dei timori.

COMUNICATO REPLICHERÀ TONI SOFT DEL G20 DI BADEN BADEN

Mnuchin, che è arrivato in ritardo e non ha partecipato alla sessione di lavoro sulle disuguaglianze, ha detto di essere “molto soddisfatto” ed “eccitato” per come gli Stati Uniti stanno gestendo il dossier relativo agli scambi con l‘estero.

Le divisioni si rifletteranno sul comunicato finale. Su commercio, cambi e politica monetaria il G7 userà lo stesso linguaggio del G20 di Baden Baden, svoltosi a marzo, secondo quanto riferiscono fonti italiane e tedesche.

Quindi, a parte un generico impegno a rafforzare il contributo del commercio estero nelle prime sette economie al mondo, non si farà alcun cenno al multilateralismo e alla necessità di mantenere liberi scambi.

Il summit si concluderà con quattro documenti: il comunicato ufficiale, una dichiarazione sulle disuguaglianze, una sul ‘tax crime’ e un rapporto sul money transfer.

Nel capitolo dedicato alla fiscalità si discute anche di come tassare le imprese del Web. I sette sproneranno il gruppo di lavoro istituito presso l‘Ocse a presentare ipotesi specifiche entro marzo. Poi toccherà al G20 dire la sua.

I ministri hanno discusso anche del debito greco nell‘ambito di riunioni bilaterali prima che iniziasse il vertice.

Il 22 maggio si riunirà l‘Ecofin e per allora bisognerà trovare l‘accordo sulle nuove e severe condizioni che permetteranno ai creditori internazionali, tutti presenti a Bari, di dare nuovo sostegno finanziario alla Grecia, tramite moratorie o rinegoziazioni di prestiti in essere.

“Non c‘è ancora abbastanza chiarezza”, ha detto il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde.

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