10 maggio 2017 / 08:06 / tra 7 mesi

Italia, produzione industria cala nel 1° trimestre, freno per crescita Pil

MILANO/ROMA (Reuters) - La produzione industriale archivia il primo trimestre con un calo che interrompe un semestre di crescita sostenuta e che potrebbe contenere ulteriormente il ritmo di espansione del Pil nei primi tre mesi del 2017.

Nella fabbrica Fiamm di Avezzano, vicino all'Aquila. Foto del 28 novembre 2014. REUTERS/Alessandro Bianchi

Nel dettaglio, secondo i dati diffusi stamane da Istat, la produzione industriale tra gennaio e marzo ha segnato una contrazione di 0,3% su trimestre dopo una crescita superiore a 1% nel terzo e nel quarto trimestre del 2016.

“L‘industria darà un contributo leggermente negativo sul valore aggiunto nel primo trimestre”, sottolinea Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo.

Questo limita le possibilità che il Pil possa mantenere lo stesso ritmo di crescita tenuto nell‘ultimo trimestre del 2016, ovvero 0,2%, come prospettato invece da Bankitalia e dall‘Ufficio parlamentare di bilancio.

“Di fatto la crescita dovrebbe arrivare interamente dai servizi, mentre mi aspetto un contributo negativo dall‘export netto, per effetto di una crescita superiore delle importazioni”, avverte Mameli. “Questo ci porta a stimare una crescita del Pil più vicina allo 0,1% che allo 0,2% nei primi tre mesi del 2017”.

Istat diffonderà i numeri del Pil del primo trimestre martedì 16 maggio.

Le indagini tra i direttori acquisti sull‘andamento dell‘attività del manifatturiero e del settore privato continuano a segnalare prospettive positive per l‘industria e per l‘economia italiana, che nelle previsioni del governo dovrebbe crescere di 1,1% quest‘anno, migliorando leggermente il ritmo di espansione del 2016.

“Noi ci aspettiamo che nel secondo trimestre il Pil cresca di 0,3%, a fronte di un rimbalzo della produzione industriale di 0,7%”, prosegue Mameli.

BENE AUTO E FARMACEUTICI, MALE ENERGIA

Guardando i dati mensili, la produzione a marzo ha registrato un aumento dello 0,4% su mese, leggermente migliore della mediana della mediana delle attese degli economisti interpellati da Reuters in un sondaggio, che prospettava un‘espansione di 0,3% dopo +1% segnato a febbraio.

A determinare la contrazione su base trimestrale è stata dunque la brusca frenata di 1,3% segnata a gennaio.

Superiore alle attese anche il dato tendenziale: a perimetro annuo a marzo la produzione ha segnato +2,8% da 2% di febbraio, mentre il consensus si fermava a +2,4%.

Tutti i raggruppamenti di industrie, ad eccezione dell‘energia (-5,2%), segnano variazioni mensili positive: la produzione di beni di consumo e beni strumentali è cresciuta di oltre 2%, mentre i beni intermedi di 0,4%.

L‘energia è protagonista negativa anche dello spaccato per settori, dove si conferma il traino di mezzi di trasporto e dei farmaceutici di base, che hanno registrato entrambi una crescita della produzione di 9,5% su anno.

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