2 maggio 2017 / 11:29 / 6 mesi fa

Italia, a marzo tasso disoccupazione risale a 11,7% ma calo inattivi

MILANO/ROMA (Reuters) - A marzo è tornato a salire il tasso di disoccupazione in Italia, per effetto di una diminuzione degli inattivi, mentre l‘occupazione resta sostanzialmente stabile.

Italia, a marzo tasso disoccupazione risale a 11,7% ma calo inattivi. REUTERS/Giulia Segreti

Lo spaccato mensile sul mercato del lavoro italiano fornito stamane da Istat evidenzia una risalita del tasso di disoccupazione a 11,7% da 11,5% di febbraio. La mediana delle stime degli analisti prospettava un dato stabile.

“Va però sottolineato che la risalita del tasso di disoccupazione italiano non è dovuta a un calo degli occupati, ma ad una diminuzione degli inattivi”, dunque ad un aumento delle forze di lavoro, sottolinea Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo.

Nel dettaglio, il tasso di inattività rispetto a febbraio è sceso di un decimo di punto al 34,7% in marzo, mentre a perimetro annuo il calo è stato di 0,9 punti.

Il tasso di occupazione è rimasto stabile al 57,6% su mese, mostrando una crescita di 0,9% su anno.

In termini assoluti, gli occupati, 22,870 milioni, sono rimasti stabili su base mensile e sono cresciuti dello 0,9% su base tendenziale.

Nel trimestre gennaio-marzo, in cui il mercato del lavoro ha camminato con le proprie gambe, essendo terminati gli sgravi contributivi per le assunzioni a tempi indeterminato, le persone con un‘occupazione sono aumentate di 35.000 unità rispetto al trimestre precedente.

A guidare il rialzo sono proprio i dipendenti permanenti (+40.000 unità), mentre i temporanei sono cresciuti di 33.000 unità, a fronte di una discesa di 38.000 occupati tra gli indipendenti.

“In prospettiva il trend resta quello di un lieve aumento dell‘occupazione e di un progressivo e lento calo della disoccupazione”, prosegue Mameli.

OCCUPAZIONE PROSEGUE LENTA CRESCITA

Il trend di crescita dell‘occupazione su base annua è prosegue. Nei dodici mesi gli occupati sono aumentati di 213.000 unità, per effetto di una crescita di 310.000 unità dei dipendenti (di cui 167.000 a termine), e di un calo degli indipendenti, scesi di 97.000 unità.

Quello che conforta gli analisti inoltre è la crescita dell‘occupazione in tutte le fasce d‘età, con variazioni nell‘arco di un anno comprese tra +0,6 punti percentuali per i 35-49enni e +1,0 punti per i 25-34enni.

Scende così il tasso di disoccupazione giovanile, che si porta a 34,1% da 34,5% (rivisto da 35,2) del mese precedente, toccando il minimo dal febbraio 2012.

Un calo che non è imputabile ad aumento degli inattivi, che sono diminuiti di 28.000 unità rispetto al mese precedente. Su base mensile il tasso di inattività tra i giovani è sceso di 0,5 punti a 73,9%. Su trimestre, invece, è cresciuto di 0,8 punti mentre su anno è rimasto invariato, in controtendenza alla discesa evidenziata nelle altre classi di età.

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