26 aprile 2017 / 16:04 / tra 8 mesi

Alitalia, prestito ponte da 3-400 milioni. Gentiloni: no nazionalizzazione

ROMA (Reuters) - Dopo il fallimento del referendum, non ci sono le condizioni per procedere alla nazionalizzazione di Alitalia che deve “essere in grado di stare sul mercato e di competere”.

Alitalia, prestito ponte da 3-400 milioni. Gentiloni: no nazionalizzazione REUTERS/Remo Casilli

Lo ha chiarito stamani il premier Paolo Gentiloni, mentre il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda ha detto che chiederà all‘Unione europea autorizzazione a un prestito ponte di 3-400 milioni per garantire alla compagnia di volare per altri sei mesi fino all‘arrivo di un compratore.

Nei giorni scorsi, circa il 68% dei lavoratori Alitalia ha respinto il preaccordo tra azienda e sindacati che preludeva a una ricapitalizzazione della ex compagnia di bandiera, nella speranza in un intervento del governo prima delle elezioni politiche attese a inizio 2018.

La bocciatura del piano ha portato il consiglio di amministrazione di Alitalia, partecipata al 49% da Etihad e per il resto da azionisti italiani tra cui Intesa e Unicredit, ad avviare l‘iter per il commissariamento.

“Devo dire che da parte mia c‘è stata delusione per il fatto che l‘opportunità offerta dall‘accordo tra azienda e sindacati non sia stata colta”, ha detto Gentiloni, escludendo però che ci siano le condizioni per una ri-nazionalizzazione dell‘azienda come suggerito dal Movimento 5 Stelle.

Anche i renziani, tuttavia, si oppongono a una liquidazione della compagnia che impiega 12.000 persone.

Il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini, vicino all‘ex premier Matteo Renzi, ha sollecitato il governo a cercare alternative come “una sinergia pubblico privato” o “un nuovo assetto e un nuovo piano che coinvolga almeno in parte i campioni pubblici nazionali” sul modello Ilva, gruppo dell‘acciaio commissariato, per il cui acquisto è in corsa anche una cordata con Cdp.

Domenica ci sono le primarie del Pd e Renzi è di gran lunga il favorito a riprendersi il partito.

“Siamo in campagna elettorale, tutto è possibile. Ho visto sondaggi, partecipato a forum in tv e vi dico che l‘opinione pubblica è contraria a un intervento pubblico ma bisogna vedere cosa vuol fare la politica”, ha detto oggi Antonio Piras, della Fit Cisl, parlando alla stampa estera.

“Quella di Alitalia è una pagina molto dolorosa per l‘Italia e per Roma”, ha commentato Francesco Gaetano Caltagirone, a margine dell‘assemblea della sua holding.

“Se il Paese non avrà più una compagnia sarà un danno per tutti”, ha aggiunto ricordando quando Alitalia era la 6° compagnia aerea del mondo. “E’ incredibile la dissipazione che c‘è stata”.

LAGHI COMMISSARIO POSSIBILE ANCHE CON GUBITOSI

Alitalia ha annunciato di richiedere l‘avvio della procedura per la nomina di un commissario che la protegge dai creditori. La decisione dovrebbe essere ratificata dall‘assemblea degli azionisti del 2 maggio.

La gestione commissariale deciderà la strategia da adottare per ristrutturare l‘azienda, vendere tutto o attraverso uno spezzatino, o in ultima analisi liquidare.

Probabile commissario, secondo una fonte, sarà Enrico Laghi che potrebbe essere affiancato dall‘attuale presidente in pectore di Alitalia Luigi Gubitosi.

Calenda, alla domanda se la tedesca Lufthansa potrebbe rilevare Alitalia ha prima risposto “lo spero”, per poi precisare che “sarebbe interessante” ma al momento è presto per dire.

Bruxelles ha fatto sapere oggi di essere sempre disponibile a valutare progetti in linea con le regole comunitarie. La manovrina prevede che il Tesoro possa ricapitalizzare Invitalia con 300 milioni per favorire gli investimenti nel settore dei trasporti. Secondo una fonte, la cifra servirebbe a fornire una garanzia pubblica per Alitalia.

Quanto al destino dei lavoratori, il ministro del Welfare Giuliano Poletti ha avvisato che tra Alitalia e indotto sono a rischio 20.000 posti di lavoro e che, qualora il commissario alzasse il livello degli esuberi rispetto ai 1.700 dell‘intesa fallita, il Fondo per il trasporto aereo potrebbe non bastare e sarebbe necessario ricorrere agli ammortizzatori ordinari.

Oggi i bond Etihad sono in calo sulle notizie di Alitalia mentre la Malaysia Airlines si è offerta di prendere in leasing fino a otto Airbus A330S di Alitalia.

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