26 aprile 2017 / 09:43 / tra 7 mesi

Fitch: downgrade Italia non ha impatto su rating Eni, grandi utility

(Reuters) - Il recente downgrade del rating sovrano dell‘Italia a ‘BBB’/Stable (da ‘BBB+'/Negative) da parte di Fitch non ha impatto sul merito di credito delle maggiori utility del paese e di Eni.

Lo dice la stessa agenzia di rating, aggiungendo che l‘unica utility automaticamente influenzata dalla mossa di Fitch è Compagnia Valdostana delle Acque, declassata a ‘A-'/Negative da ‘A’/Negative.

Secondo la metodologia di Fitch, le società con focus domestico della zona euro possono essere valutate fino a due notch sopra il rating sovrano, se questo rientra nella categoria ‘BBB’. Di conseguenza, nel caso dell‘Italia il rating delle società può arrivare fino a ‘A-'. La presenza dello stato (anche attraverso Cassa Depositi e Prestiti, ‘BBB+'/Negative) nell‘azionariato di Enel, Snam, Terna, Italgas e Cdp Reti non giustifica, secondo Fitch, un approccio diverso.

In Italia la correlazione con il rating sovrano inizierà a innescare un declassamento per le utility attualmente valutate ‘BBB+’ soltanto se il rating sovrano dovesse essere abbassato a ‘BB+', scenario che implicherebbe un tetto di ‘BBB’ per le società con focus domestico.

Per Snam, Terna e Italgas, tutte valutate ‘BBB+'/Stable, Fitch ritiene che l‘indipendenza del regolatore, lo scenario regolamentare maturo senza rischi per i volumi e il pieno accesso ai mercati finanziari consentano di mantenere i rating attuali, benché siano superiori a quello sovrano.

Per Enel (‘BBB+'/Stable), le attività italiane rappresentano appena più del 40% dell‘Ebitda. Alla luce della performance positiva e dei pilastri strategici del business plan, l‘agenzia considera la società ben posizionata al rating attuale. Per Acea (‘BBB+'/Stable), il trend del rating dipenderà dall‘aggiornamento sulla strategia e dalle attese di Fitch per i profili di rischio di business e finanziario. Il downgrade sovrano non innesca un declassamento automatico di Acea, aggiunge la nota.

Iren (‘BBB-'/Stable) può ancora beneficiare di un aumento di un notch per il rating dei bond unsecured della società, attualmente BBB. In caso di downgrade sovrano a ‘BBB-', sulla base dei criteri di Fitch, l‘aumento per il rating dei bond sarebbe automaticamente rimosso.

I rating di Eni (‘A-'/Stable) non sono limitati dal giudizio sull‘Italia, considerata l‘esposizione internazionale del gruppo e il fatto che utili e cash flow siano guidati da fattori globali come i prezzi del petrolio e del gas.

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