7 aprile 2017 / 06:49 / 8 mesi fa

Siria, Usa lanciano missili contro base aerea Assad

WASHINGTON/PALM BEACH (Reuters) - Gli Stati Uniti hanno lanciato decine di missili cruise contro una base aerea siriana da cui ritengono sia partito l‘attacco con armi chimiche di martedì che ha fatto 70 vittime, in una escalation del ruolo dell‘esercito Usa in Siria immediatamente condannata dalla Russia.

La portaerei USS Ross lancia un missile tomahawk verso la Siria dal Mar Mediterraneo. Robert S. Price/Courtesy U.S. Navy/Handout via REUTERS

Due navi da guerra hanno sparato 59 missili cruise dal mar Mediterraneo orientale contro la base controllata dalle forze del presidente Bashar al-Assad in risposta all‘attacco con gas nervino a Khan Sheikhoun, nella zona in mano ai ribelli, spiegano funzionari Usa. Il governo siriano ha negato di essere dietro l‘attacco.

Fronteggiando la maggiore crisi di politica estera da quando è entrato in carica a gennaio, Trump ha scelto l‘azione più dura e diretta in sei anni di guerra civile siriana, aumentato il rischio di uno scontro con Russia e Iran, i due Paesi che principalmente sostengono Assad.

Il presidente russo Vladimir Putin ritiene che il raid infranga le leggi internazionali e danneggi seriamente le relazioni Usa-Russia, scrivono le agenzie di stampa locali citando il Cremlino. [nL8N1HF0ZQ]

Funzionari Usa dicono di aver informato le forze russe prima degli attacchi e che non ci sono stati lanci di missili nelle sezioni della base dove erano presenti truppe russe. Hanno aggiunto però che l‘amministrazione non ha chiesto l‘approvazione di Mosca.

Anche l‘Iran ha condannato il raid, sostenendo che azioni del genere “rafforzeranno i terroristi in Siria e complicheranno la situazione nella regione”, scrive l‘agenzia Isna citando il protavoce del ministero degli Esteri.

Il governo della Gran Bretagna ha invece espresso “pieno sostegno all‘azione Usa”, ritenendolo “una risposta appropriata al barbaro attacco con armi chimiche lanciato dalla Siria”, ha detto un portavoce. Secondo il ministro degli Esteri francese Jean-Mark Ayrault Parigi è stata informata da Washington e l‘intervento Usa va considerato un “monito” a un “regime criminale”, la Francia non è però parte belligerante nel conflitto siriano ma semplice alleata nella lotta contro lo Stato Islamico.

Approvazione alla mossa Usa anche da Turchia e Australia.

“Anni di precedenti tentativi nel cambiare il comportamento di Assad hanno fallito e in modo molto drastico”, ha detto Trump dal resort in Florida, Mar-a-Lago, dove sta è in corso un summit con il presidente cinese Xi Jinping. Trump ha detto di aver ordinato il raid “nel vitale interesse della sicurezza nazionale degli Stati Uniti per prevenire ed evitare la diffusione e l‘uso delle armi chimiche”.

I missili Tomahawk sono stati lanciati dalla USS Porter e USS Ross intorno alle 2:40 ora italiana, colpendo target multipli nella base aerea Shayrat, che secondo il Pentagono viene usata come magazzino per le armi chimiche.

“Le prime indicazioni sono che questo raid ha gravemente danneggiato o distrutto aerei siriani, le infrastrutture e le attrezzature dellla base Shayrat, riducendo la capacità del governo siriano di usare armi chimiche”, ha detto il portavoce del Pentagono Jeff Davis.

Secondo l‘Osservatorio siriano per i diritti umani, l‘attacco ha quasi completamente distrutto la base e ha ucciso quattro soldati siriani.

Per il governatore di Homs, città vicina alla base aerea, i morti nell‘attacco sono cinque e sette i feriti.

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