31 marzo 2017 / 15:59 / tra 8 mesi

Ritardi in diplomazia Usa rallentano agenda G7 Italia

ROMA (Reuters) - La preparazione del G7 a presidenza italiana è stata rallentata dalla lenta transizione al Dipartimento di Stato Usa, che ha creato un collo di bottiglia, riferiscono fonti diplomatiche.

Il club dei sette Paesi più influenti del mondo comprende Stati Uniti, Giappone, Francia, Italia, Gran Bretagna, Germania e Canada, che a turno guidano di anno in anno il gruppo, fissando l‘agenda in base ai temi più scottanti.

Tra il 1998 e il 2014 ai vertici partecipava anche Mosca nel formato G8. La Russia è stata poi esclusa a causa delle sanzioni comminate dopo l‘annessione della Crimea.

I temi della presidenza italiana 2017 sembrano fatti apposta per collidere con la nuova amministrazione di Donald Trump: cambiamento climatico, libero scambio e immigrazione.

Il G7 dei ministri degli Esteri sarà in Toscana il 10 e 11 aprile, in vista di quello dei capi di Stato e di governo a Taormina a fine maggio.

Secondo gli sherpa che lavorano sui dossier, gli sforzi per raggiungere in anticipo un accordo sui comunicati finali del vertice, come avviene di solito, procedono a rilento.

Le principali difficoltà riguardano di Dipartimento di Stato, dove il nuovo segretario Rex Tillerson ha lasciato vacanti numerose posizioni fondamentali per stilare le bozze.

“E’ molto difficile parlare con qualcuno che possa dare risposte chiare, perché non ci sono figure senior”, ha riferito una fonte del governo italiano impegnata nell‘organizzazione diplomatica del G7.

Lo stesso Trump deve ancora nominare gli ambasciatori in Italia e presso il Vaticano.

NESSUNA INIZIATIVA PER FONDI AFRICA

L‘ambasciatore Raffaele Trombetta, che guida la diplomazia italiana in vista del G7, ha riferito che l‘Africa giocherà un ruolo preminente nell‘agenda del summit, con sette leader africani invitati a Taormina.

Non sarà però lanciata nessuna iniziativa per aumentare i fondi, in una fase nella quale gli Stati Uniti pensano di ridurre i propri verso l‘estero.

“Normalmente il G7 destina fondi per una causa particolare, ma questa volta non sembra che ci sia la volontà di farlo. Non solo da parte degli americani. Anche i giapponesi sono contrari”, ha detto la fonte governativa.

Trombetta ha detto che lo slogan del vertice sarà “trust”, ovvero fiducia tra i governi e i propri cittadini e tra i diversi paesi.

“C‘è anche bisogno di rinnovata fiducia tra i leader”, ha aggiunto, ricordando che per i premier di Italia e Gran Bretagna e per i presidenti di Francia e Stati Uniti si tratterà del primo G7.

I leader europei temono che le critiche di Trump alla Nato, le sue tendenze protezioniste e la sua avversione all‘immigrazione e alle politiche per combattere i cambiamenti climatici possano minare 70 anni di forti legami transatlantici.

Per questo, ha spiegato Trombetta, l‘Italia vuole che il G7 ribadisca l‘importanza dell‘accordo di Parigi del 2015, che obbliga le nazioni a ridurre il riscaldamento globale e che l‘amministrazione Trump potrebbe rinnegare.

Roma punta anche a sancire la lotta a “qualunque forma di protezionismo”, ha precisato Trombetta, obiettivo difficile da raggiungere considerando che gli Stati Uniti hanno annunciato proprio oggi l‘introduzione di dazi sull‘acciaio che coinvolgono diversi Paesi del G7.

Il premier Paolo Gentiloni incontrerà Trump a Washington il 20 aprile, anche per trovare un accordo con il nuovo presidente Usa sull‘agenda del G7.

“Possiamo litigare con Francia, Germania e Gran Bretagna, ma mai con gli Stati Uniti”, ha detto una fonte non autorizzata a parlare con i giornalisti. “Faremo con Trump quello che abbiamo sempre fatto [con gli americani]: trovare un modo per andarci d‘accordo”.

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