24 marzo 2017 / 13:26 / 7 mesi fa

Ue, domani Dichiarazione Roma, Grecia firma ma vuole sostegno su lavoro

BRUXELLES/ATENE/ROMA (Reuters) - Domani i leader della Ue diranno a Roma, in occasione del sessantesimo anniversario della firma dei primi trattati europei, che “l‘Europa è il nostro futuro”, in un‘ambiziosa dichiarazione con cui sperano di tenere unita la comunità anche dopo lo shock della Brexit.

Ue, domani Dichiarazione Roma, Grecia firma ma vuole sostegno su lavoro. REUTERS/Stefan Wermuth

Anche la Grecia firmerà il documento, nonostante le minacce dei giorni scorsi. Ma Atene chiede che l‘Unione Europea la sostenga a contrastare la richiesta del Fmi di una riforma del mercato del lavoro che, secondo il governo di Alexis Tsipras, toglierebbe diritti ai lavoratori.

Il testo che sarà firmato dai 27 leader (Gran Bretagna esclusa) indica l‘agenda della Ue in quattro punti principali: un‘Europa sicura; prosperosa e sostenibile; sociale; più forte sulla scena mondiale.

La Dichiarazione definisce l‘Unione “una comunità di pace, libertà, democrazia, diritti umani e primato della legge, una potenza economica di primo piano con livelli senza precedenti di protezione sociale e welfare”.

Il messaggio che uscirà da Roma sarà quello della “unità”, anche se non si escludono intese ulteriori tra Stati membri, quella “Ue a più velocità” che non piace ai paesi dell‘est. Ma il compromesso raggiunto è che queste “cooperazioni rafforzate” restino comunque aperte ad altri partecipanti.

E la Ue ribadisce anche di essere aperta a nuove adesioni, a condizione che i paesi aspiranti “rispettino i nostri valori e siano impegnati a promuoverli”, in quello che è un chiaro riferimento agli stati dei Balcani.

Intanto, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk e al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, il premier greco Tsipras ha detto che il suo governo intende sostenere la Dichiarazione di Roma.

“Tuttavia, al fine di poter celebrare questi risultati, deve essere chiarito, a livello ufficiale, che essi riguardano anche la Grecia...Chiedo il vostro sostegno al fine di proteggere, insieme, il diritto della Grecia a tornare agli standard del modello sociale europeo”, si legge nella missiva.

In seguito al disaccordo tra Grecia, Ue e Fmi - che deve ancora decidere se participerà all‘attuale pacchetto di salvataggio finanziario - Atene rischia di dover ripagare una grossa porzione di debito a luglio.

I rappresentanti dei creditori hanno chiesto al governo greco tagli alle pensioni e una riforma del lavoro che consentirebbe licenziamenti di massa e il superamento della contrattazione collettiva.

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