28 febbraio 2017 / 15:02 / 9 mesi fa

SONDAGGIO - Portafogli stabili a febbraio, occhi su incertezze politiche

MILANO (Reuters) - Portafogli stabili a febbraio: gli investitori in Italia confermano le posizioni di inizio anno in un clima di crescenti timori per le incertezze politiche nel Vecchio ma anche nel Nuovo Continente dove oggi il presidente Donald Trump parlerà al congresso.

Il portafoglio bilanciato globale, fotografato dal consueto sondaggio di asset allocation Reuters, mostra l‘azionario in media al 44,8% (da 44,6%), l‘obbligazionario al 39,7% (dal 39,5%) e la liquidità in leggero ridimensionamento all‘8,8% dal 9,2%.

Se l‘esposizione all‘area euro resta confermata in media al 28,7% di un portafoglio azionario, i dodici investitori che hanno preso parte al sondaggio si sono alleggeriti leggermente (al 46,4% dal 47,7%) su Wall Street - questo mese a nuovi massimi storici - per incrementare Giappone ma soprattutto Asia (al 3,7% dal 3,1%).

“Lo sviluppo del progetto Brexit e le elezioni in Francia sono i due rischi cruciali che stiamo monitorando nella zona euro”, osserva Matteo Germano, global Head of Multi Asset Investments of Pioneer Investments. “L‘incertezza potrebbe generare volatilità nel breve periodo, quindi il nostro approccio all‘azionario europeo è più cauto, anche se vediamo fondamentali positivi per questa asset class”.

Per il momento la volatilità implicita dell‘indice Eurostoxx 50 resta su livelli contenuti, essendo scesa questo mese poco sopra 14 per poi risalire fino sopra a 16. Negli ultimi dieci anni ha chiuso il mese sotto 15 solamente una volta.

“Il rischio politico è alto quest‘anno e vale la pena ricordare che l‘Europa è in una condizione più fragile (di Usa e Uk) e ha sofferto di più per eventi simili nel passato, anche se i fondamentali stanno migliorando”, sottolinea Luca Tenani, Country Head Italy - Asset Management di Schroders. Ma, aggiunge, “la politica monetaria dovrebbe rimanere ultra-accomodante nonostante le proteste dei paesi del nord e la politica di bilancio è generalmente di sostegno”.

Il sondaggio rivela, a livello di ripartizione geografica, un alleggerimento del peso sul debito della zona euro che, più delle borse, ha registrato le tensioni legate alle prossime elezioni in Olanda, Francia e Germania e, potenzialmente, in Italia. L‘esito incerto del voto francese ha fatto aumentare questo mese il premio di rendimento rispetto alla Germania ai massimi dal 2012,; se toccasse i 205 punti base, quello italiano si porterebbe ai livelli più alti dal febbraio 2014. Guardando alle categorie di debito censite dal sondaggio, i titoli di Stato accusano un ridimensionamento significativo, scendendo di quasi due punti base al 52% rispetto a gennaio.

    “Sull‘obbligazionario governativo siamo in un sottopeso molto pronunciato di duration in Usa ma anche in Europa, dove andremo gradualmente verso un restringimento delle condizioni e una ripresa dell‘inflazione”, ha detto Nicola Trivelli, direttore investimenti di Sella Gestioni. C‘è poi la tematica delle tensioni sugli “spread”. “Siamo in copertura sull‘Italia - sia sottopesandola che con futures Btp - dalla prima metà dell‘anno scorso, ci aspettiamo picchi di volatilità in coincidenza con le scadenze elettorali europee”, ha aggiunto il manager, suggerendo che le coperture potrebbero essere ridotte se il tasso del 10 anni raggiungesse il 2,5%.

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